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L'assessore in bilico

Bianchi: "Rimetto il mio mandato
Non ci sono le condizioni per andare avanti"


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di ACCURSIO SABELLA - L'assessore all'Economia: "Non posso che prendere atto di questa paradossale situazione politica, rimettendo nelle mani del presidente della Regione e del Partito democratico il mio incarico". Intanto, la Commissione nazionale di garanzia scrive a Lupo: "Sui rapporti tra il movimento di Crocetta, il partito e il governo regionale intervengano gli organismi siciliani".

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PALERMO - Luca Bianchi è pronto a lasciare la giunta di governo. "Non ci sono più le condizioni per proseguire". Ma l'assessore all'Economia si prende qualche giorno per verificare quali margini ci siano per ricomporre quella che lui stesso definisce una "paradossale situazione politica". Pochi giorni, insomma. Per capire se la crisi può rientrare. Dopo i quali, precisa Bianchi, "darò incarico ai miei uffici di predisporre tutti gli adempimenti necessari alla chiusura del mio mandato di Assessore per l’Economia".

"Ho deciso di rinviare la conferenza stampa prevista per questa mattina - ha detto Bianchi -  perché impegnato a dare esecuzione alla variazione di bilancio approvata ieri sera in giunta. La variazione, per molti versi, costituisce il completamento dell'opera di risanamento avviata nel 2013, nel costante tentativo di coniugarlo con l'esigenza di dare risposte economiche e sociali ai problemi della Sicilia, e in particolare a quelli degli enti locali. E' la dimostrazione del percorso credibile di gestione della finanza pubblica regionale che ha ricevuto significativi apprezzamenti (da ultimo, il Ministro Saccomanni ci ha invitato con una lettera formale a proseguire sulla strada intrapresa). Il Presidente Crocetta, che se n'è assunto la responsabilità in prima persona, mi ha sempre garantito piena fiducia e assoluta libertà nello svolgimento dell'incarico.

Non spetta certo a me - prosegue - risolvere la grave crisi politica che si è aperta in questi giorni. Per quel mi riguarda direttamente, tuttavia, ritengo che in queste condizioni non si possa presentare ai siciliani e all'intero Paese per il 2014 lo stesso percorso condiviso e credibile di risanamento delle finanze regionali e di rilancio dell'economia che abbiamo perseguito, seppur tra mille difficoltà, in questi nove mesi e che andava preservato.

Non posso che prendere atto di questa paradossale situazione politica, - aggiunge Bianchi -  rimettendo nelle mani del Presidente Crocetta e del Partito democratico il mio incarico, con l'auspicio che la politica ritrovi le condizioni per rilanciare, in un clima condiviso di responsabilità e in una rinnovata armonia con la maggioranza voluta dai cittadini siciliani alle ultime elezioni, l'opera di moralizzazione, risanamento e rilancio dello sviluppo della Sicilia. La prossima settimana, dopo aver depositato all'ARS il disegno di legge di variazione del bilancio 2013, darò incarico ai miei uffici di predisporre tutti gli adempimenti necessari alla chiusura del mio mandato di Assessore per l’Economia.

Voglio esprimere, infine, il più profondo ringraziamento a tutti quelli – politici di diversi partiti e movimenti, amministratori, rappresentanti delle forze sociali, semplici cittadini – che in queste ore mi dimostrano vicinanza e affetto chiedendomi di continuare nell’azione amministrativa. A loro voglio dire - ha concluso Bianchi - che non intendo sottrarmi al contributo politico e professionale che, a qualsiasi titolo e a prescindere dall'esito di questa vicenda, potrò continuare a dare allo sviluppo economico e democratico della Sicilia".