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la presentazione a palermo

Green Italia sbarca in Sicilia
La svolta 'verde' di Granata


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Fabio Granata alla presentazione del suo nuovo movimento

L'ex parlamentare di Fli: "Puntiamo a un ampio consenso, non saremo un partitino d'opposizione".


PALERMO - Il battesimo del nuovo percorso politico intrapreso da Fabio Granata, ex vicecoordinatore nazionale di Futuro e Libertà, si è celebrato all'Orto botanico di Palermo. Una nuova direzione, imboccata dall'ex parlamentare di Fli dopo la mancata rielezione alle Politiche del febbraio scorso, che lo vede, da oggi, impegnato nella 'green economy'. Da Granata, infatti, è stata promossa la tappa siciliana del movimento "Green Italia", “una nuova idea di sviluppo che dice stop all'industrializzazione e punta sulla riqualificazione del patrimonio già esistente, utilizzando, però, anche le nuove tecnologie”.

No al cemento, all'apertura di nuove discariche, alla privatizzazione dell'acqua e sì al risparmio energetico e alle energie alternative, alla bonifica industriale e all'acqua pubblica. Molto critico verso il governo di Rosario Crocetta, sul quale, ha detto, aveva risposto molta fiducia, Granata si è scagliato contro i tentennamenti della giunta sulla questione dell'eolico, e “assolutamente contro l'abolizione della Tabella H, che ha distrutto le tantissime associazioni culturali e i teatri per i quali – ha detto – serviva una legge ad hoc”

L'ex esponente di Fli adesso vuole incarnare “un nuovo modo di fare politica, quello che, finora, è stato rappresentato al meglio soltanto dall'antipolitica”. E cioè dal Movimento 5 Stelle. I grillini, come è noto, sono nati coltivando la sensibilità a temi come quello del rispetto per l'ambiente, ma di contro, secondo Granata, lo hanno fatto “restando fuori dagli schemi della politica tradizionale. E noi, adesso – ha detto l'ex parlamentare – ci proponiamo come risposta politica”.

Una risposta condivisa da tante associazioni, imprenditori e politici che oggi hanno presenziato all'evento. Come il direttore del Parco archeologico della Villa Romana del Casale, l’architetto Guido Meli, l’imprenditore vinicolo Alessio Planeta, lo scrittore Roberto Alajmo, la regista Roberta Torre, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, Sebastiano Tusa (Soprintendente del mare in Sicilia), Valeria Livigni (del Museo Pepoli di Trapani), Antonella Leto del Forum Acqua Bene Comune e il presidente di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana. Ma alla presentazione, naturalmente, erano presenti anche i membri del comitato promotore del movimento (compreso Fabio Granata), Monica Frassoni, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante e Angelo Bonelli. Tutti loro non aspirano, però, a diventare “uno dei tanti partitini d'opposizione”, come li ha chiamati Granata, ma hanno una prospettiva ben precisa: “Raggiungere il più ampio consenso elettorale: dalla nostra – ha detto l'ex parlamentare – abbiamo una giusta causa: i beni comuni”.