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Maxi sbarco nel porto di Palermo
Arrivano 183 migranti somali


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Lo sbarco dei primi migranti a Palermo

Gli extracomunitari si trovavano su un barcone che rischiava d'affondare nel canale di Sicilia. Hanno raggiunto il capoluogo a bordo della nave King Julius. È la prima volta che un gruppo così consistente di profughi arriva nel porto di Palermo.

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PALERMO - Sono arrivati in mattinata nel porto di Palermo i 183 immigrati di nazionalità somala, tra i quali quattro donne e un minore, imbarcati a bordo della nave King Julius, battente bandiera delle Isole Marshall. È la prima volta che un gruppo così consistente di profughi arriva nel porto del capoluogo siciliano. I somali erano su un barcone che rischiava di affondare nel canale di Sicilia. Il comando generale della Capitaneria di porto ha dirottato il mercantile che a 70 miglia a sud est di Lampedusa li ha recuperati trasferendoli a Palermo.

Dopo aver dato assistenza sanitaria ed avere eseguito le pratiche di identificazione nei pressi del porto i migranti saranno trasportati a Piana degli Albanesi, in tre strutture della Misericordia che sono state individuate dall'unità di crisi istituita in prefettura. L'Asp 6 di Palermo per accogliere i migranti ha messo a disposizione sei medici, sei infermieri, tre psicologi dell'emergenza tre assistenti sociali , quattro mediatori culturali che parlano arabo, inglese e francese e ambulanze del 118. Dopo essere stati visitati dal personale medico e tecnico dell’Ufficio di Sanità Marittima di Palermo e da quelli dell'Asp, i 183 somali sono stati identificati, rifocillatti e condotti a bordo dei pullman che li trasporteranno ai centri d'accoglienza. Una volta arrivati a Piana, bisognerà stabilire chi tra loro può ottenere il visto turistico e chi potrebbe essere espulso dal territorio nazionale


Ad accogliere i 183 immigrati somali approdati a Palermo, nella banchina del porto, il prefetto Francesca Cannizzo, l'arcivescovo Paolo Romeo e il sindaco Leoluca Orlando. Tra i profughi al momento due i casi che necessitano di intervento sanitario. Un uomo è stato trasportato in ospedale per sospetta peritonite, un altro giovane aveva delle ferite alle gambe, come hanno spiegato Antonio Candela e Giuseppe Noto rispettivamente commissario e direttore sanitario dell'Asp 6 che hanno escluso anche la presenza di casi di tubercolosi tra gli immigrati. Un altro giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Ingrassia per una gastroenterite acuta. A scendere per primi dalla nave mercantile sono state le donne e un minore.

"C'è un impegno corale da parte di tutte le istituzioni oltre che dal mondo del volontariato per assicurare condizioni di massima sicurezza anche dal punto di vista sanitario per i 183 migranti soccorsi dal mercantile - ha detto il prefetto di Palermo - I migranti verranno visitati a bordo dai medici della sanità marittima, poi a terra saranno ulteriormente visitati e verranno avviati i primi controlli di polizia. Saranno trasferiti a Piana degli Albanesi e ringrazio il sindaco di Piana che è stato subito collaborativo". Il sindaco Leoluca Orlando ha ribadito che il capoluogo siciliano è la città della cultura dell'accoglienza.

"C'è stata - ha detto - una collaborazione istituzionale esemplare. A questa cultura deve accompagnarci una denuncia forte nei confronti degli egoismi dell'Europa e delle sue contabilità che non fanno onore al dramma umano di queste persone". Per l'arcivescovo di Palermo Paolo Romeo "questa è una testimonianza nella tradizione di Palermo, una città che accoglie coralmente. Don Pino Puglisi invitava ad accogliere senza che nessuno si tirasse indietro. L'essere qui presenti con la presenza dello Stato è importante perché dimostra che sono al servizio di questi fratelli - ha aggiunto l'Arcivescovo - queste persone che arrivano si vedono accolte anche da tanti volontari che in silenzio spendono la loro vita al servizio dei fratelli".