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Berlusconi apre la crisi
Letta al Quirinale


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ROMA - Silvio Berlusconi apre la crisi di governo, pretendendo ed ottenendo le dimissioni del 5 ministri del Pdl e azzerando le speranze, già ridotte al lumicino, del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del premier Enrico Letta di rilanciare, con una verifica in Parlamento, l'azione di governo. Letta, che domenica salirà al Quirinale, vuole comunque un 'chiarimento' davanti alle Camere per verificare se ci sono i numeri ma soprattutto per addossare al Cavaliere la responsabilità di un 'gesto folle - attacca il premier - solo per coprire le sue vicende personali'.

Un primo quadro della situazione i due l'hanno fatto per telefono. E Letta ha sentito per telefono anche il segretario Pd Guglielmo Epifani che considera le dimissioni dei ministri ''un'ulteriore azione di sfascio''. La situazione è intricatissima e l'unico punto fermo è che il presidente della Repubblica non scioglierà le Camere se prima non sarà approvata la legge di stabilità e una riforma della legge elettorale. Una convinzione che anche il presidente del consiglio, e il Pd, condivide. Letta vuole presentarsi alle Camere e, come dice il viceministro Stefano Fassina, ''non si andrà ad elezioni perché troveremo una soluzione in Parlamento: sono sicuro che in Parlamento c'è una maggioranza in grado di evitarlo". Ma per un governo di scopo non si potrà contare sul M5S: Beppe Grillo non ha dubbi che a questo punto bisogna tornare subito al voto.

Dopo quasi due mesi di scontro durissimo, nel Pdl vincono dunque i falchi. 'L'ultimatum di Letta è irricevibile e inaccettabile' afferma Berlusconi che addossa al Pd la colpa della mancata approvazione del decreto per evitare l'aumento dell'Iva; affermazione che il presidente del Consiglio respinge con durezza, arrivando a consigliare agli italiani, su twitter, di ''non abboccare'' al Cavaliere che 'gira la frittata' visto che è stato proprio il Pdl, annunciando le dimissioni di massa, a creare un 'vulnus' gravissimo. E a trascinare il governo verso la crisi, facendo balzare, primato poco onorevole, il nostro paese tra le breaking news dei principi siti e tv mondiali.