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PRESENTATO IL DOSSIER DELLA CANDIDATURA

Un piano da 377 milioni per
Palermo capitale della cultura


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Presentato stamattina il dossier per la candidatura di Palermo a capitale europea della cultura del 2019.


palermo 2019
PALERMO - Palermo si candida a capitale europea della cultura e lo fa attraverso un dossier inviato a Roma e presentato oggi alla stampa. Oltre 80 pagine fitte di grafici, cartine e numeri per raccontare come il capoluogo siciliano intende assicurarsi una candidatura che permetterebbe alla città di tornare sulla scena internazionale e incassare finanziamenti europei e nazionali.

Il piano di Palazzo delle Aquile prevede investimenti per 377 milioni di euro, che serviranno a creare infrastrutture (per l’84 per cento) e a provare a cambiare il volto di Palermo recuperando i nove porti della città, creando l’ecomuseo del mare, riqualificando il verde della Favorita e della Conca d’oro, incentivando le imprese giovanili ma anche diminuendo il traffico.

Il programma per il 2019 prevede l’organizzazione di una Conferenza Internazionale dei Diritti Umani, del Festival Internazionale della Pace, del progetto Musica per la Pace e Musica per i diritti, del Festival internazionale del cibo di strada e l’esibizione della West Eastern Divan Orchestra. Il tutto verrà finanziato con 377 milioni, di cui 345 pubblici (70,5 nazionali, 15 della Regione, 81 europei e il resto del Comune) e il resto privati. Inoltre piazza Pretoria si è impegnata ad aumentare a 25 milioni gli investimenti per la cultura, rispetto ai 12,5 attuali.

Ad ognuno dei nove porti corrisponderà una porta: la Bandita sarà la Porta dei Diritti; Sant’Erasmo la Porta delle Scienze; la Cala la Porta della Storia; l’Acquasanta la Porta del Novecento; l’Arenella la Porta degli Scambi e del Lavoro; Vergine Maria la Porta del Paesaggio; l’Addaura la Porta della Cultura del Mare; Mondello la Porta del Tempo Libero e Sferracavallo la Porta della Pesca. Previsto anche un polo islamico, con tanto di moschea.

Nei progetti del Comune il restauro di Palazzo Sammartino che diventerà il museo della città (10 milioni tra il 2016 e il 2018); quello del convento di San Francesco che diventerà il centro delle culture (14,4 milioni dal 2014 al 2016); la costruzione della biblioteca dei diritti (50 milioni); il restauro dei cantieri della Zisa (26 milioni); il restauro del monastero delle artigianelle che diventerà l’accademia dell’enogastronomia (11,8 milioni); la trasformazione dell’ex chimica Arenella nella fiera delle idee; il wi-fi nel centro storico (sei milioni); riqualificazione della Favorita e parcheggi (63 milioni); la nuova chiesa di don Pino Puglisi con campo sportivo (5,5 milioni) e la ristrutturazione del Palasport (3 milioni).