Live Sicilia

Il reportage

Viaggio nel quartier generale del tram
La Sis: "Linea 1 in funzione a giugno"


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Il deposito Roccella sarà il capolinea della tratta che condurrà i passeggeri fino alla Stazione Centrale, attraverso lo Sperone e Corso dei Mille. Qui le 17 locomotive bianche stanno ultimando il collaudo di 50 chilometri, necessario prima dell'avvio del servizio. Il responsabile dei lavori per il tram della Sis, Lucio Perilli, spiega ai lettori di Livesicilia lo stato d'avanzamento dei lavori.


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PALERMO – Vanno avanti a gran ritmo le operazioni al deposito dei tram nel quartiere Roccella, dove già ci si prepara al varo della Linea 1 che dovrebbe entrare in funzione entro giugno dell’anno prossimo. Il deposito, costruito a due passi da un noto centro commerciale, sarà infatti il capolinea della tratta che condurrà i passeggeri fino alla Stazione Centrale attraverso lo Sperone e Corso dei Mille. Live Sicilia ha voluto realizzare un reportage dall’interno del deposito approfittando della visita organizzata dall’associazione “Mobilita Palermo”. Per ragioni di sicurezza, purtroppo, non è stato possibile girare immagini o scattare foto all'interno della struttura.

Dirigenti, tecnici e operai della Sis hanno messo in piedi un impianto che per almeno i prossimi due anni, ovvero fino al completamento dell’imponente infrastruttura, fungerà da centrale operativa e di controllo sull’intera ragnatela di binari che si va diramando fra le strade e i quartieri di Palermo. Quando il tram sarà in funzione il posto di comando si sposterà in viale Michelangelo. Ma la funzione di nodo strategico del deposito Roccella non verrà a mancare perchè in futuro potrà diventare anche un punto di interscambio con il passante ferroviario, che a poche decine di metri avrà una delle sue fermate. Le vetture Bombardier Flexity Outlook, questo il loro nome completo, sono tutte lì, bianche, luccicanti e dotate di ogni comfort. In tutto sono 17 (nove per la Linea 1 e otto per le Linee 2 e 3, poiché attraversano quartieri meno popolosi e si stima pertanto un afflusso minore da parte dell’utenza) e una buona parte ha già completato la fase di rodaggio. Le vetture si limitano a girare all’interno del deposito non perchè non ci siano i binari ma perchè hanno bisogno di essere collaudate per almeno 50 chilometri prima di essere immesse su rotaia. Il deposito è dotato di un’area di pulizia e di lavaggio interno ed esterno delle vetture, di una rimessa e di un’officina per le grandi manutenzioni delle vetture e dei mezzi di servizio. Il tutto corredato ovviamente da macchinari di ultima generazione e dai più avanzati sistemi di sicurezza per il personale. Il sistema di alimentazione elettrica, infatti, può raggiungere livelli di tensione fra i 500 e i 750 volt.

Nel mostrare la sua creatura il responsabile del tram per la Sis, l’ingegnere Lucio Perilli, non nasconde tutta la soddisfazione per l’avvicinarsi di una meta che ad un certo sembrava irrimediabilmente distante a causa dei ritardi con cui Regione e Ministero hanno erogato i fondi europei: “Difficilmente dimenticherò il 16 luglio 2013 – dice a Live Sicilia –, il giorno in cui c’è stata l’approvazione definitiva del progetto esecutivo in variante e dei finanziamenti integrativi della Comunità Europea. La settimana scorsa il Comune ha fatto sapere in una nota ufficiale “di avere finalmente la disponibilità di 50 milioni di euro. Adesso gli uffici comunali provvederanno, secondo le procedure di contabilità pubblica, ad emettere i dispositivi di erogazione all’Amat”, e da questa i soldi passeranno alla Sis.

“Il deposito Roccella è ormai completo – continua l’ingegnere –. Non so se l’Amat e l’amministrazione vorranno confermare come data di avvio quella del giugno 2014, starà a loro stabilire quando sarà tutto pronto, anche per quanto riguarda la preparazione dei conducenti. La Linea 1 in ogni caso è ormai ultimata per 3,6 km tranne la linea di contatto. In avanzato stato di progresso è anche la Linea 2. La Linea 3 ha due tratte: la Linea 3A (Cep-Castellana, ndr) è pronta al 95%, la Linea 3B (Calatafimi, ndr) è stata lasciata per ultima perché viale Regione Siciliana è una delle strade più trafficate d’Italia e soltanto quando saremo prossimi alla conclusione sulle altre tratte daremo il via ai cantieri nella maniera più rapida e meno invasiva possibile”.