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Via Principe di Belmonte

Corimbo Loft chiude i battenti
Il marchio nacque nel 1972


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Lo storico negozio fondato da Piero Caldarera annuncia la chiusura dal prossimo mese di dicembre.

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PALERMO - Partono da snodi e intersezioni diverse i fiori che, strada facendo, arrivano tutti alla stessa altezza ergendosi fieri e parte di un più grande cespuglio. Questo cespuglio, questa infiorescenza, si chiama Corimbo. Scegliendo il nome e l’armonia di questo mazzo di fiori, Piero Caldarera, crea nel 1972 a Palermo, quello che per molti sarà uno dei punti più significativi per l’antiquariato e la cultura in città: Corimbo. Finita l’esperienza nei grandi magazzini di famiglia, Piero Caldarera, decide di aprire un negozio esclusivo ed innovativo per i tempi, di antiquariato, nel cuore della città. Così i locali dell’azienda di famiglia in via Principe di Belmonte, si trasformano e diventano un salotto aperto, coinvolgente, dove poter discutere, cambiare e soprattutto portare un modo nuovo per intendere l’antiquariato ma non solo.

Agli inizi degli anni ‘90 Caldarera intuisce che i tempi stanno cambiando e decide di dedicarsi ad un mercato più dinamico, internazionale, che abbraccia una grande varietà di articoli, insoliti, particolari, antichi e moderni. Questo fermento nuovo ha bisogno di spazio, il classico negozio nel salotto cittadino non è più sufficiente ha contenere tante idee. Serve uno spazio grande, dove organizzare mostre, discutere di politica, di cultura, dove accogliere amici e artisti, uno spazio senza barriere, senza muri, un loft insomma. Piero Caldarera si innamora di un vecchio e abbandonato magazzino per la lavorazione degli agrumi, sempre in via Principe di Belmonte ma parte bassa accanto al porto. Resta affascinato da una scritta, mantenuta dopo l’imponente recupero, che sembra segnare la strada, un altro fiore che si allinea: ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa.

Qui, nei primissimi anni ’90 trova casa Corimbo Loft e il marchio Corimbo diventa icona di cultura non in città ma in tutta Italia. Nel tempo da qui passeranno: Aldo Busi (scrittore), Ugo La Pietra (architetto), Enrico Crispolti (storico dell’arte), Quintino di Napoli (artista), Aleksandr Leont'ev (artista); Beppe Modauto (artista); Renato Tosini (pittore); Salvatore Rizzuti (scultore); Guido Averna (artista); Pupino Samonà (pittore); Luciano Conti (pittore); Luigi Di Gangi (artista); Gillo Dorfles (critico d’arte). Ed ancora Alba Parietti, Kim Rossi Stuart, il mago Forrest, Gianna Nannini, Ilda Boccassini, Fausto Bertinotti, solo per citarne alcuni.

Corimbo Loft per anni è stato il fulcro di mostre, eventi, ritrovi. Piero Caldarera, uomo lungimirante e avanguardistico per i tempi, si è divertito a mescolare oggetti pregiatissimi con altri più insoliti, l’eleganza con il kitsch, il passato con il presente, rendendo così Corimbo un luogo assolutamente unico.  “La mia vita è stata baciata dalla fortuna in moltissime occasioni – racconta Piero Caldarera –. Di natura curiosa, con l’inquietudine di chi si guarda attorno pronto a cogliere novità, confronto e stimoli, ho scelto di fare questo mestiere ed ho potuto scegliere di farlo come volevo: viaggiando, incontrando persone, artisti, intellettuali, arricchendomi di volta in volta di esperienze, di tutto quel bagaglio che mi ha formato nel tempo e mi ha portato fino a qui”.

La storia di Corimbo finisce qui e a dicembre 2013 l’affascinante loft chiuderà i battenti. “Non ho più quella forza per fare le cose come piace a me – conclude Caldarera – e dunque la mia storia si ferma qui. Ma se mi guardo indietro, se penso agli affetti costruiti dentro questo spazio, alle relazioni artistiche nate dentro queste mura, agli azzardi, alle sfide in tempi passati quando io stesso mi sentivo un leone ruggente, alla storia di questo posto beh posso dire che il mio è stato un viaggio di piacere, un viaggio unico, privilegiato nel mondo che più mi è piaciuto”.

E per salutare gli amici di sempre e la sua città, Corimbo Loft organizza una straordinaria vendita di pezzi unici, carichi di storia e di valore, mobili e quadri unici che devono trovare una nuova casa. “Sono sempre stato affascinato dalla capacità di rivivere degli oggetti - spiega l’antiquario palermitano –. Sono amati, abbandonati, dimenticati ma in realtà durano sempre più di noi e hanno la straordinaria capacità di farsi amare oltre il tempo ed i luoghi”. E molti pezzi unici di casa a Corimbo ora cercano una nuova abitazione dove rimettersi in gioco, essere apprezzati e soprattutto trovare nuova vita e linfa per gli anni futuri mantenendo nella memoria quel luogo magico che è stato il loft di via Belmonte. L’ennesimo regalo che Piero Caldarera fa alla sua Palermo.