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MOVIDA

Multe a chi fa troppo rumore
Controlli dei vigili con l'Arpa


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Controlli a raffica della Polizia municipale che, per punire gli sforamenti dei decibel, si avvale della collaborazione dell'Arpa. Messina: "Pronti ad acquistare i fonometri".


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PALERMO - Rischia di scoppiare un nuovo caso, a Palermo, legato alla movida e in particolare ai decibel. Dopo le infinite polemiche estive sull’ordinanza poi sospesa dal Tar, infatti, la Polizia municipale lo scorso fine settimana ha elevato ben otto multe, e anche assai salate, ad altrettanti locali e, in due casi, proprio per aver fatto troppo rumore. La legge nazionale stabilisce infatti che nelle zone “intensamente abitate”, dalle dieci di sera alle sei del mattino, il tetto sia di 55 decibel.

Finora, però, provare l’infrazione era stata un’impresa assai ardua: ecco perché il comandante dei vigili Vincenzo Messina ha deciso di far affiancare i suoi 16 agenti dai tecnici dell’Arpa, in possesso dei fonometri, ovvero degli strumenti capaci di misurare i decibel. “In passato lo avevamo fatto già altre volte - spiega Messina - e abbiamo già previsto, per il 2014, l’acquisto di nostri fonometri per poter effettuare i controlli anche senza l’Arpa, che si occuperò di formare gli agenti”. Già, perché senza un apposito patentino e strumentazioni precise le multe sono a rischio ricorso.

“Questa attività conferma che l’amministrazione è comunque molto attenta a sanzionare chi infrange le regole - dice l’assessore Marco Di Marco - stiamo mettendo sotto esame tutti i fenomeni di abusivismo. La musica si può fare solo dentro i locali e devono essere insonorizzati nei limiti previsti dalle legge, presto faremo il piano di zonizzazione acustica con limiti ancora più stringenti”. Adesso il rischio è quello di una nuova guerra sulla movida. “Stiamo studiando i casi in questione - dice Marcello Robotti, vicepresidente di Vivo Civile - così da capire come agire”.

Nei controlli effettuati venerdì 28 e sabato 29, ovvero lo scorso fine settimana, i vigili hanno battuto palmo a palmo il centro elevando otto sanzioni. A un locale di piazza Bara all’Olivella, di fronte al civico 23, sono stati trovati 50 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione che erano pronti per essere invece venduti come freschi: pane e carni varie conservate in ceste di plastica poggiate per terra senza alcuna protezione e cautela per lo stato di conservazione. Pronti una multa da oltre 3mila euro e il sequestro di sedie e tavoli.

Altra multa "salata" (5.000 euro) è stata comminata al Kala Kala di via Cassari che, oltre ad occupare abusivamente il suolo pubblico, teneva concerti senza autorizzazione. Sempre in piazza Olivella sono stati confermati i sigilli ad un locale che è attualmente chiuso per occupazione di suolo pubblico. In piazza Garraffaello multe per Marchese e Al covo per aver occupato il suolo pubblico con i banconi frigo. Al Berlin Cafè, invece, multa per una tenda solare non autorizzata.

Un locale che avrebbe dovuto essere chiuso per aver occupato abusivamente il suolo pubblico nelle scorse settimane ed era oggetto di sequestro, era semplicemente stato trasferito interamente all'aperto, occupando abusivamente un'area ancora più ampia. E poi diverse situazioni di mancato rispetto delle norme igienico sanitarie, la presenza di tavoli e sedie sulla sede stradale e infine la musica a volumi fuori dalla normativa nazionale. Per Le Tabbarin di via Chiavettieri e Ai Bottai di via Bottai multe da 1.036 euro per aver superato il tetto dei 55 decibel, arrivando a quota 80.

Nel complesso sono state elevate contravvenzioni per oltre 14.000 euro ed è scattata una denuncia all'Autorità giudiziaria, oltre le segnalazioni al Suap per l'applicazione di eventuali ulteriori sanzioni come la chiusura temporanea. "Questa operazione condotta dagli agenti della Polizia Municipale in diverse zone della città - continua Messina - ha dimostrato che purtroppo alcuni fenomeni di abusivismo commerciale sono diffusi in modo trasversale. Allo stesso tempo ha mostrato la necessità di non abbassare la guardia per accertare che le sanzioni comminate vengano effettivamente rispettate". "Se vi è un settore nel quale il rispetto delle norme deve essere rigido - afferma il Sindaco Leoluca Orlando - è quello della sicurezza alimentare dei cittadini che non può essere messa a rischio per qualche euro di risparmio. Mentre siamo grati alla Polizia Municipale che compie con grande professionalità questi continui controlli - continua il Sindaco - credo che sia opportuno ricordare a tutti i cittadini che il modo migliore per scoraggiare comportamenti illegali è quello di non acquistare cibo e non frequentare attività commerciali che evidentemente agiscono in violazione delle norme. Queste forme di abusivismo fanno tre volte danno: ai cittadini di cui mettono a rischio la salute, ai commercianti onesti che rispettano le regole, a tutta la collettività in quanto evadono gli obblighi fiscali sottraendo risorse per i servizi".