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parla lucia borsellino

"Non rinnego Massimo Russo
ma adesso è un'altra storia"


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L'assessore regionale alla Salute parla al Festival della politica e affronta anche il tema immigrazione: "C'è bisogno di una seria politica sociale".


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PALERMO - L'immigrazione e le politiche da adottare per contrastare la tratta degli esseri umani. Questi i temi al centro dell'appuntamento pomeridiano nella seconda giornata del Festival della Legalità che si sta svolgendo a Villa Filippina. Sul palco si sono confrontati l'assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, il consulente della Regione sulle politiche sociosanitarie per l'immigrazione Francesco Bongiorno e Alì Listì Maman, presidente della 'Gange Onlus', associazione che si occupa di accoglienza e tutela dei migranti. In mezzo anche un po' di politica, con la Borsellino che ha ricordato il suo impegno durante l'era Massimo Russo a piazza Ottavio Ziino: "Non rinnego quel periodo, ma ora è un'altra storia", ha spiegato.

Quello che viene fuori dal dibattito di Villa Filippina sull'immigrazione è un quadro con tante criticità, ma anche qualche aspetto positivo. C'è l'aspetto sicuramente drammatico dei “viaggi senza speranza”, come li ha chiamati l'assessore Borsellino, ma anche l'impegno della Regione a fare “il massimo” per l'accoglienza. “Noi siamo impreparati davanti ad un fenomeno così grande – ha assicurato la Borsellino – e cerchiamo di ricalcare il 'modello Lampedusa'”. Ma “le politiche per l'accoglienza – ha spiegato l'assessore alla Salute – non possono comportare soltanto un rafforzamento di quelle sanitarie: c'è bisogno, invece, di una seria politica sociale”. Obiettivo che si sta tentando di raggiungere anche attraverso una stretta collaborazione tra il ministero della Salute e l'assessorato regionale. “Un rapporto consolidato negli anni”, anche in virtù dell'espansione del fenomeno. Che è sempre in crescita. Soltanto dal 1995 al 2013 oltre 175 mila persone sono sbarcate a Lampedusa, 50 mila soltanto nel 2012. Per questo la Sicilia è entrata a far parte di un tavolo al ministero delle Politiche sociali come rappresentante delle regioni italiane, e dove si sta discutendo di tematiche come quella del riconoscimento dei minori e problematiche relative all'assistenza sanitaria, solo per citarne alcune. Ma la criticità più grande resta sempre quella del 'dopo lo sbarco'. “Si riesce a gestire l'emergenza – ha detto Francesco Bongiorno – ma la parte dell'identificazione è quella più complicata. Così ritardano i permessi di soggiorno o il riconoscimento dello status di asilo politico”. Una discussione sfociata anche in un momento di commozione, quando il presidente della Gange onlus ha raccontato dell'arrivo in associazione di una bambina che aveva perso in mare la madre e le due sorelline. “Non è tollerabile – ha detto – che succedano ancora episodi simili”.

Ma il dibattito è stato anche un'occasione in cui parlare di politica. L'assessore Borsellino ha raccontato di un'esperienza serena, nonostante la crisi in atto. Mentre l'assessore parlava, infatti, è arrivata la notizia delle dimissioni dell'assessore alle Infrastrutture Nino Bartolotta. Ma la squadra di governo “lavora bene”, parola della Borsellino. Che non ha rinnegato l'esperienza di lavoro fatta come dirigente generale dell'assessorato guidato nel corso del governo Lombardo da Massimo Russo, governo con il quale Crocetta ha sempre voluto sottolineare grande discontinuità. “Il mio lavoro da direttore generale dell'assessorato guidato da Russo? Non lo rinnego – ha detto – ma ora è un'altra storia”.