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La vertenza

Incerto il futuro di Termini
A rischio la Cig per il 2014


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La cisl di Palermo: “Entro l’11 ottobre, Regione e ministero dello Sviluppo Economico dovranno formalizzare la disponibilità delle risorse per il rinnovo della cassa integrazione per gli operai Fiat per tutto il 2014, per evitare le lettere di licenziamento”. Tre i progetti per il dopo Fiat, ma il primo, della Biogen, partirà solo a febbraio.

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PALERMO - “Entro il prossimo incontro fissato per l’11 ottobre, Regione e ministero dello Sviluppo Economico dovranno formalizzare la disponibilità delle risorse per il rinnovo di un anno della cassa integrazione per gli operai Fiat per tutto il 2014, per evitare così che l’azienda invii le lettere di licenziamento”. Ad affermarlo dopo l’incontro sulla vertenza Fiat di Termini Imerese, che si è tenuto a Roma nella sede del Ministero allo Sviluppo economico sono Mimmo Milazzo, segretario Cisl Palermo Trapani, e Giovanni Scavuzzo della segreteria provinciale Fim Cisl Palermo Trapani. “Le risorse si attendono anche per i lavoratori dell’indotto, le aziende infatti hanno fatto sapere che non hanno nulla in contrario alla proroga della cig, se le somme saranno disponibili anche per questi lavoratori”.

Milazzo e Scavuzzo chiedono che “il presidente della Regione Crocetta prenda in carico la vertenza e la affronti direttamente, così come annunciato ai tavoli regionali, per dare risposte a tutte le esigenze dei lavoratori delle industrie del territorio siciliano e in particolare alle legittime aspettative degli operai Fiat per la continuità della cassa integrazione”. Durante l’incontro il Ministero ha comunicato ai sindacati i tempi di avvio di alcuni dei progetti per la industrializzazione dell’area di Termini Imerese.

Partirà nella primavera del prossimo anno il piano industriale dell’azienda del settore energetico interessata all’area Mossi Ghinossi, mentre a febbraio del 2014 quello della Biogen.  Per quei mesi dovranno partire le opere di realizzazione dei capannoni necessari per le attività. “Nessuna novità invece sul progetto di Radiomarelli che dovrà occupare circa 300 lavoratori. La Regione infatti –commentano Milazzo e Scavuzzo – ha fatto sapere che l’azienda non ha ancora presentato il piano industriale. Ci auguriamo che proceda presto per dare una speranza di reale occupazione ai lavoratori“. “Sul futuro dei lavoratori di Termini, pesa l’instabilità politica di questo momento ma ci auguriamo che tanto il Ministero quanto la Regione possano presto dare risposte sui progetti per la reindustrializzazione dell’area da avviare il prossimo anno. Non si può attendere ancora dopo tutti questi anni di incertezza”. I due segretari concludono sollecitando l’avvio di un tavolo regionale che possa affrontare le tante crisi industriali della Regione”.