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Palermo, l'assessore Bazzi

Via Maqueda, slitta l'apertura
"Ci vorrà un'altra settimana"


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PALERMO - Via Maqueda resta chiusa, almeno per un’altra settimana. Uno dei principali assi viari di Palermo, chiuso dal primo settembre per il crollo di una parte del tetto della Facoltà di Scienze politiche, non riaprirà da domani come annunciato in precedenza. A rivelarlo è l’assessore al Centro storico Agata Bazzi.

“Sono state eseguite le opere di consolidamento - dice a Livesicilia l’assessore - fatte le nuove capriate e montati i tiranti, ma è necessario il collaudo tecnico. Stiamo cioè osservando la reazione della struttura facendo la verifica statica sotto carico, ci vorrà almeno un’altra settimana”. Il crollo, avvenuto a fine agosto, ha interessato duecento metri quadrati di travi di legno dell’ex Collegio San Rocco, che hanno provocato danni a tutti e tre i piani della struttura e reso necessari i lavori che stanno però durando più del previsto. Una vera e propria tegola in testa per i residenti ma soprattutto per i commercianti che, come annunciato dalla Confederazione italiana degli esercenti commercianti (Cidec), hanno già perso il 50 per cento del proprio fatturato.

“Da quando sono iniziati gli interventi di consolidamento della copertura del tetto del Collegio San Rocco - dice il presidente provinciale della Cidec Salvatore Bivona - gli esercenti di via Maqueda hanno subìto un ridimensionamento delle vendite pari al 50 per cento: chiediamo al Comune di intervenire prontamente sia adottando misure temporanee di alleggerimento delle tasse sia attraverso il potenziamento delle aree nelle quali parcheggiare gratuitamente, per incentivare i clienti e ridare così fiato all’economia della zona”. Una richiesta motivata dslle numerose manifestazioni di disagio da parte degli iscritti, specie quelli del settore abbigliamento. “Via Maqueda – continua Bivona – è una delle poche aree cittadine ancora caratterizzate da una certa vivacità commerciale e produttiva: i lavori ad un edificio, seppur necessari, non possono ostacolare lo svolgimento delle attività ordinarie”.