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L'iniziativa presentata al Bellini

A Palermo il 40° Congresso
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Un momento della conferenza stampa di presentazione del Congresso europeo dei conservatori di musica

Dal 7 al 9 novembre arriveranno nel capoluogo siciliano circa 300 delegati provenienti dai conservatori di tutta Europa ma anche da Stati Uniti e Cina.

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PALERMO - Presentato, presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, il 40th Aec Annual Congress and General Assembly dell'Association Européenne des Conservatoires che porterà nel capoluogo siciliano circa 300 delegati provenienti dai conservatori di tutta Europa ma anche da Stati Uniti e Cina. Nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte Jeremy Cox e Sara Primiterra, rispettivamente  Chief executive e Responsabile eventi dell'AEC, insieme al Presidente e al Direttore del Conservatorio, al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e a Francesco Giambrone, Assessore alla Cultura di Palermo, sono stati messi in luce i principali punti che segneranno l'edizione 2013 del Congresso, da tutti ritenuta particolarmente significativa coincidendo sia con il 60esimo anniversario del primo incontro dell'AEC che con il 40esimo congresso della storia dell’Associazione.

Fondata nel 1953, l'Associazione Europea dei Conservatori costituisce il più importante organismo europeo nel settore dell'Alta Istruzione Musicale dando voce alle tre fondamentali componenti – artistica, formativa e scientifica – di queste istituzioni, promuovendo lo scambio di conoscenze e la creazione di contatti tra gli stessi Conservatori ed altre organizzazioni e soggetti europei ed extra-europei, allo scopo di realizzare eventi artistici e culturali in collaborazione. A queste si affianca la finalità, altrettanto fondamentale, di rappresentare le istanze e gli interessi dell'Alta Istruzione Musicale nelle sedi europee.

"Avere la possibilità di ospitare il Congresso dell'AEC in concomitanza con questo doppio anniversario – dice il direttore del Conservatorio di Palermo, Daniele Ficola – ci fa particolarmente piacere e ci consente inoltre di mostrare all'Europa la qualità dei nostri allievi e del nostro insegnamento, permettendoci allo stesso tempo di confrontarci con le altre e diverse realtà operanti in ambito europeo". Altrettanta soddisfazione esprime Giuseppe Silvestri, presidente del Conservatorio “Vincenzo Bellini”: "La Conferenza annuale dell’AEC che quest’anno si tiene a Palermo chiama il nostro Conservatorio ad essere sempre più protagonista del dibattito europeo sulla formazione e la ricerca in ambito musicale. Ne sono particolarmente lieto".

Per il sindaco di Palermo Leoluca Orlando "Palermo ha le carte in regola per ospitare questa importante iniziativa, che si iscrive nel percorso di Palermo candidata a Capitale Europea della Cultura per il 2019. È un’iniziativa che serve a far conoscere le radici musicali della nostra terra e a dimostrare che siamo anche capaci di volare. Radici e ali sono il fondamento della nostra candidatura". Anche l'Assessore alla Cultura Francesco Giambrone ritiene che questo sia un primo passo importante di ri-apertura della città all'Europa: "Ospitare un Congresso di grande rilevanza culturale e di profilo internazionale come quello dell'AEC è sicuramente un momento di confronto con l'Europa e ci aiuta a rafforzare una rete di rapporti e relazioni che è fondamentale per disegnare il futuro della città".

Jeremy Cox, Chief executive dell’AEC, ha espresso la propria felicità in previsione della presenza a Palermo, dal 7 al 9 novembre, di tutti i delegati per il 60esimo anniversario dell’Associazione che coincide con il 40esimo congresso. L’AEC "rappresenta le istituzioni europee (ma non solo) che riconoscono l’importanza dell’Europa, e in particolare dell’Italia, per la storia della musica. D’altronde l’Italia, con circa 50 membri, è il paese maggiormente rappresentato in seno all’AEC". Cox ha inoltre messo in evidenza l’importanza del titolo del convegno, “Assessing the Past and Imagining the Future”: l’insegnamento della musica è basato sulla tradizione, ma deve continuamente rinnovarsi. Scopo del Congresso è quindi ripensare cosa è stato fatto e decidere cosa si vorrà fare nei prossimi anni: «Ci porremo della domande fondamentali in un momento in cui la musica sta soffrendo, soprattutto sul piano finanziario, per capire come può evolversi ed essere utile alla società".

Il Congresso si svolgerà, oltre che negli spazi del Conservatorio di Palermo, presso la Società Siciliana di Storia Patria – che ha generosamente reso disponibili le sale del Museo di Storia Patria ad accogliere l'apertura e la prima giornata dei lavori – e presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo, quest'ultima partner organizzativo del Conservatorio che si avvarrà anche di convenzioni stipulate con Federalberghi, con Trentadodici Group e con la ditta Marangi Strumenti Musicali.  Il convegno godrà inoltre del patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana. Durante gli incontri del congresso troveranno posto anche gli interventi dedicati all'attività svolta e alla programmazione futura del programma PoliFonia, il network Erasmus dedicato alle istituzioni per la formazione musicale e finanziato nell'ambito del programma Lifelong Learning, partner organizzativo dell'AEC. Tra gli interventi più attesi il saluto di Mark Wait, Presidente della National Association of Schools of Music USA, quello del presidente dell'AEC Pascale De Groote e la relazione di Bernard Foccroulle, docente del Conservatoire Royal de Musique di Brussels nonché direttore del Festival Internazionale di Aix-en-Provence, manifestazione musicale tra le più importanti d'Europa.

A margine del Congresso il Conservatorio di Palermo realizzerà un fitto programma concertistico in cui troveranno posto le esibizioni musicali di alcune tra le più interessanti realtà artistiche provenienti dai diversi corsi dell'Istituto, che accompagneranno le diverse fasi del convegno e la visita ad alcuni importanti luoghi di interesse storico e artistico. Il 7 novembre, l'apertura dei lavori del Congresso sarà seguita dalle esibizioni di un Gruppo di Ottoni e di un Ensemble Jazz, due momenti musicali riservati ai partecipanti all'incontro inaugurale che si terranno presso la Sala Amari del Museo e nel chiostro di San Domenico. Nello stesso giorno, dalle ore 18:15 alle ore 19:45, sarà possibile ascoltare i nostri musicisti, oltre che presso la Sala Scarlatti del Conservatorio, in un percorso aperto al pubblico e organizzato con la collaborazione di padre Giuseppe Bucaro, che includerà la chiesa di San Mamiliano, l'oratorio di Santa Cita, la chiesa di Santa Maria in Valverde e la chiesa del Santissimo Rosario. Dislocati nei diversi luoghi troveremo l'Ensemble di strumenti antichi “Alessandro Scarlatti”, il Coro di voci bianche diretto da Antonio Sottile, l'Orchestra “Salvatore Cicero”, l'Orchestra a Plettro, l'Ensemble di Percussioni  e piccole formazioni di musica da camera che si esibiranno accanto a giovani solisti di pianoforte.

Tra una sessione e l'altra dei lavori del Congresso, i delegati avranno inoltre modo di ascoltare altre formazioni di studenti che offriranno momenti musicali di segno diverso spaziando dal repertorio antico fino a musiche di autori contemporanei. Palermo infine saluterà i convegnisti la sera del 9 novembre con un concerto dedicato ai partecipanti e ospitato dalla Fondazione Teatro Massimo. In programma musiche di Rossini, Verdi (sinfonie da Nabucco e Luisa Miller e l’aria “O tu Palermo” dai Vespri siciliani) e Ravel eseguite dall'Orchestra Sinfonica “Vincenzo Bellini” diretta da Gaetano D'Espinosa e che prevederà la partecipazione solistica del basso Ugo Guagliardo e del violinista Andrea Obiso. L'ingresso al concerto sarà libero con invito.

Info su: - www.aec-music.eu/ - http://www.polifonia-tn.org/ - www.conservatoriobellini.it