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Trasparenza

Vitalizi, l'Ars pubblica i beneficiari


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L'elenco è sul sito dell'Assemblea. Non gli importi dei singoli assegni, che sono stati pubblicati in esclusiva dal nostro giornale il 21 gennaio scorso.

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ars, vitalizi, Politica
PALERMO – I nomi, almeno quelli, adesso sono finalmente pubblici. Non gli importi. Quelli i siciliani li hanno appresi da Livesicilia due settimane fa (qui l'elenco). Di leggerli sul sito dell'Ars, come avviene in moltissimi altri consigli regionali, non c'è verso. Parliamo dei vitalizi degli ex deputati regionali. Quelli che il mese scorso Livesicilia ha pubblicato ponendo fine a un lunghissimo e incomprensibile mistero. Ora l'elenco dei beneficiari dei vitalizi è stato pubblicato nella sezione amministrazione trasparente del sito dell'Ars. Gli elenchi sono aggiornati a gennaio 2015, quindi c'è qualche piccolo cambiamento rispetto all'elenco già pubblicato da Livesicilia il 21 gennaio scorso (qui l'articolo di Salvo Toscano), che faceva riferimento, come precisato, a documenti del giugno 2014. Da allora, infatti, qualche altro deputato ha maturato il diritto all'assegno. In particolare, tra quelli che percepiscono la pensione calcolata col sistema misto, all'elenco da noi pubblicato si aggiungono gli ex deputati Giovanni Barbagallo (quattro legislature), Michele Galvagno (due legislature) e Pippo Gianni, che nel frattempo ha lasciato la carica e quindi ha diritto alla pensione per le sue quattro legislature. Tra i beneficiari dell'assegno invece non c'è più Titti Bufardeci. Due le pensioni di reversibilità col sistema pro rata a vedove di ex deputati (Di Benedetto e Marinese) per un totale di 4.434 euro lordi mensili. Rispetto a quanto pubblicato nelle scorse settimane da Livesicilia (e quindi rispetto al dato del giugno 2014) c'è un leggero incremento degli assegni di reversibilità erogati a vedove o figli (sono sette) di deputati beneficiari di vitalizio. Sono 117 e costano 522 mila euro al mese. I vitalizi diretti sono 180 (rispetto all'elenco di giugno 2014 non ci sono più Pietro Ammavuta, Francesco Basso e Francantonio Bisignano) e costano 902 mila euro al mese.