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"La Madonna mi parla"
Scoppia il caso don Minutella


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, Cronaca

Il sacerdote di Palermo ha riunito alcuni fedeli e creato a Carini una piccola comunità con tanto di fonte d'acqua miracolosa. "Me lo dice il mio angelo custode, cerco finanziatori", mentre la diocesi resta in silenzio. Pennisi: "Fatti ingannevoli e fuorvianti".

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PALERMO - Dalle apparizioni ai messaggi della Madonna, passando per la comunità di preghiera, lo scontro con il vescovo di Monreale e adesso persino la fonte d’acqua “miracolosa”. E’ un vero e proprio caso quello che ha per protagonista don Alessandro Minutella, parroco della diocesi di Palermo, critico con il Concilio Vaticano II, che da alcune settimane ha riunito attorno a sé un folto gruppo di fedeli annunciando di ricevere messaggi direttamente dalla Madonna.

Una vicenda che mette fortemente in imbarazzo la diocesi di Palermo, sinora rimasta in silenzio, ma che riguarda anche quella di Monreale, visto che a Carini sorge un centro di preghiera fondato dallo stesso Minutella. Il vescovo Pennisi non pare aver gradito, visto che ha vietato al sacerdote di celebrare messa, ma intanto il “caso” impazza anche sul web con filmati che testimoniano la fonte d’acqua che, a detta dei fedeli, avrebbe poteri miracolosi e sarebbe sgorgata proprio su indicazione divina. I seguaci accorrono a farsi bagnare il capo con un tubo, mentre don Minutella prega, e dalla prossima settimana l’acqua dai sedicenti poteri sarà addirittura distribuita.

“La Madonna il 25 luglio ha chiesto che si scavi per trovare la fonte d’acqua – dice don Minutella in un video – per guarire le malattie spirituali come attacchi di panico, crisi d’ansia, paura, angoscia, tristezza”. Il sacerdote inoltre ha benedetto il sale con il rito latino ("così come mi ha chiesto il mio angelo custode") e ha detto di voler trovare finanziatori per il proprio costoso progetto: 10mila euro per lo scavo della fonte, altrettanti per una grande croce.

LA CONDANNA DI MONSIGNOR PENNISI