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dopo gli arresti di corleone

Le frasi dei boss contro Alfano
Bindi: "Piena solidarietà"


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PALERMO - "L'importante operazione di stamattina a Corleone conferma tutta la pericolosità della mafia, solo in apparenza sommersa e silente, di cui ha parlato nei giorni scorsi il procuratore di Palermo, Lo Voi, in Commissione Antimafia". Così la presidente della Commissione Antimafia
Rosi Bindi, la quale esprime al ministro Alfano "la nostra piena solidarietà unita alla certezza che non verrà meno l'impegno dello Stato profuso anche in questa rilevante indagine dell'Arma dei Carabinieri e della Dda di Palermo".

Numerosi gli attestati di solidarietà espressi dal mondo politico e istituzionale nei confronti del ministro dell'Interno:

"La mafia è stata fortemente ridimensionata ma rappresenta ancora un pericolo per la Sicilia e per il Paese da non sottovalutare": così il ministro della Giustizia Andrea Orlando che al suo arrivo al consiglio Interni-Giustizia a Bruxelles esprime " piena solidarietà" ad Alfano per le minacce emerse da intercettazioni nell'inchiesta sul mandamento di Corleone. Orlando sottolinea "l'efficacia di strumenti di contrasto alla criminalità organizzata e si complimenta con la procura di Palermo".

"Non servono le minacce per fermare lo Stato che lavora per la legalità. Non servono le minacce per intimorire chi, come il ministro Angelino Alfano, da sempre ha la schiena dritta contro la criminalità organizzata. Noi tutti siamo con Angelino contro tutte le Mafie". A dirlo è Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa.

"Le vili ed ignobili minacce della mafia nei confronti del ministro Alfano sono la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, della bontà del suo operato. Un'azione improntata a quei valori di legalità, senso dello Stato e tutela della sicurezza dei cittadini che, come confermano le parole di questi mafiosi, sono lo strumento formidabile per contrastarli. Oltre ad esprimere solidarietà al ministro Alfano vogliamo ribadirgli che in questa lotta non è solo. Ha il sostegno di tutti gli italiani onesti e di tutti noi che due anni fa credemmo in quel progetto politico che è anche la visione di un modello di Stato e di Paese che queste minacce puntano ad abbattere. Ma siamo certi che non accadrà". Lo dichiarano i senatori di Area popolare Ncd-Udc, Franco Conte, Mario Dalla Tor, Marcello Gualdani, Bruno Mancuso, Giuseppe Pagano e Salvatore Torrisi.

"Il contenuto delle intercettazioni di alcuni mafiosi che progettavano l'uccisione del Ministro dell'interno Angelino Alfano per l'inasprimento del 41 bis sono spaventose e confermano la necessità di tenere sempre molto alta la guardia dello Stato nei confronti della criminalità organizzata". Lo afferma il presidente del Pd al Senato, Luigi Zanda. "Il collegamento con l'assassinio Kennedy è inquietante - aggiunge - sono passati cinquant'anni dalla sua morte e il mondo ancora si interroga sulla natura di quel delitto". "Al ministro Alfano va tutta la mia solidarietà e quella del gruppo del Pd al Senato, nella certezza che l'azione di governo sulla lotta alle mafie non arretrerà di un millimetro", conclude Zanda.

"Le minacce rappresentano sempre un segnale di debolezza da parte di chi le formula ed un attestato di merito per chi le riceve. E' questo il significato che bisogna dare alle rivelazioni, diffuse oggi, di alcuni mafiosi che volevano uccidere il ministro Alfano. La mafia dimostra tutta la sua debolezza di fronte ad un'azione, quella del ministro Alfano, che sta colpendo la criminalità sempre più in profondità. Una mafia che i governi di centrodestra hanno dimostrato con i fatti di saper contrastare, attraverso norme sempre più rigorose volte ad aggredire i patrimoni ma soprattutto a rendere più stringente il regime del 41 bis. Oltre ad esprimere ad Angelino Alfano la mia solidarietà e vicinanza, so benissimo, conoscendolo da tantissimo tempo, che non si farà intimidire. Sarà sempre più convinto e sicuro che questa è la strada da seguire per combattere la mafia. E non sarà solo, ma avrà al suo fianco tutti gli italiani onesti". Lo dichiara il presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Renato Schifani.

"Solidarietà al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, per le minacce subite, emerse dalla intercettazioni dei Carabinieri nell'inchiesta sul mandamento mafioso di Corleone". Così il presidente della commissione Antimafia dell'Ars, Nello Musumeci. "Il lavoro svolto dai militari dell'Arma a Corleone e dalla Guardia di Finanza a Catania, che ha portato in carcere otto persone, è lodevole - ha detto Musumeci - Esempio di grande impegno nella lotta a Cosa nostra".

"Esprimo solidarietà ad Alfano per i fatti che sono accaduti nell'attesa di capire quali sono gli elementi che nascono dall'indagine che la magistratura sta realizzando". Lo ha detto l'eurodeputato Salvatore Cicu (Fi) in conferenza stampa a Palermo

"Fanno certamente impressione le parole intercettate di alcuni mafiosi contro il ministro dell'Interno, l'amico Angelino Alfano. Gli esprimo, a nome mio e di tutti i deputati di Forza Italia, solidarietà. Negli ultimi anni abbiamo avuto opinioni politiche diverse, abbiamo polemizzato anche aspramente, abbiamo preso strade differenti, ma davanti a episodi così gravi non possiamo che consegnare ad Alfano la nostra vicinanza umana. Che continui con decisione e determinazione la sua azione, cominciata anni fa ai tempi del governo Berlusconi, contro le mafie e contro la criminalità". Lo afferma il capogruppo di Fi alla Camera Renato Brunetta.

“Sono certo che, l’amico Angelino Alfano non si lascerà intimidire dalle minacce e porterà avanti, con la determinazione di sempre, il suo delicato e strategico operato, fino a che l’ultimo mafioso non sarà in galera. Sono altresì convinto che i vili e preoccupanti propositi criminali della mafia nei suoi confronti nascano proprio dalla consapevolezza di quest’ultima di essere sempre più fragile di fronte all’impegno dello Stato e dello stesso Ministro, il quale ha apportato con grande forza, responsabilità e coraggio un significativo contributo alla battaglia per la legalità”. Lo ha detto il coordinatore regionale di NCD, Francesco Cascio.