Live Sicilia

PALERMO

Cliente insoddisfatta lo denuncia
Avvocato condannato a 4 mesi


Articolo letto 16.903 volte
avvocato, cliente, condanna, condannato, denuncia, fabio tringali, palermo, processo, Cronaca, Palermo
Il Palazzo di giustizia di Palermo

Il professionista, Fabio Tringali (nella foto), si sarebbe fatto pagare per un esposto mai presentato in Procura. L'accusa regge solo in parte e arriva uno sconto di pena in secondo grado. Pronto il ricorso in Cassazione.

VOTA
3/5
8 voti

PALERMO - Le accuse in appello cadono solo in parte. La condanna inflitta all’avvocato Fabio Tringali si riduce a quattro mesi. Si sarebbe fatto pagare per un esposto mai presentato in Procura. Non regge, invece, l'ipotesi che non avesse assistito una cliente nonostante la parcella incassata. Da qui la riduzione di pena di due mesi rispetto alla sentenza di primo grado. Tringali inoltre non dovrà più risarcire la parte civile, assistita dall'avvocato Massimo Motisi, con ventimila ma con duemila e 500 euro. Oltre le spese processuali.

La sentenza è della seconda sezione della Corte d’appello, presieduta da Gaetano La Barbera, che ha accolto in parte il ricorso dell’avvocato Raffaele Bonsignore. Certo il ricorso in Cassazione, ultimo step per tentare di ottenere un'assoluzione piena. Il collegio di secondo grado ha distinto due reati in una sola vicenda. Era stata, infatti, la stessa cliente, L.P., a sostenere da un lato che l'avvocato Tringali non l'avesse assistita nella causa di separazione dal marito fino a spingerla a revocargli il mandato e dall'altro che fosse rimasta lettera morta la richiesta rivolta al professionista affinché depositasse un esposto contro il coniuge reo, a suo dire, di pedinarla appena saputo della sua volontà di separazione.

Tringali in passato è uscito indenne da un processo delicato in cui fu assolto dall'accusa di avere ridotto in schiavitù un indiano che lavorava nella sua tenuta agricola di Partinico. Un'ipotesi che, prima di cadere al processo, era costata al professionista un settimana di carcere e tre mesi agli arresti domiciliari.