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Il piano per la Palermo-Catania
Il ministero: "Pronto a fine gennaio"


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Tre mesi fa l'azienda aveva annunciato un mega-programma di investimenti. Ma i dettagli non sono ancora noti. E Delrio prende tempo: "L'elenco dei cantieri fra qualche settimana".


PALERMO – Tre mesi dopo, ancora nessun dettaglio. E una sequela di interruzioni, restringimenti, cambi di carreggiata. Quando dall'annuncio di Gianni Vittorio Armani sulla pioggia di milioni per sistemare l'autostrada Palermo-Catania sono già passati tre mesi, all'Anas il documento dettagliato con le opere da realizzare in Sicilia non è ancora pronto: colpa, in questo caso, del ministero delle Infrastrutture, che per stilare il piano complessivo delle grandi opere pubbliche in Italia, nel quale confluiscono per volontà del ministro Graziano Delrio tutti i cantieri legati ai trasporti, ha atteso prima la Finanziaria, poi il piano dei porti attualmente in discussione a Roma e infine una discussione con i presidenti delle Regioni italiane. "Il piano – dicono adesso dal ministero – sarà certamente definito nei dettagli entro la fine di gennaio".
Di certo, al momento, c'è solo l'Himera. La costruzione della bretella e la demolizione del viadotto, per un importo complessivo di venti milioni, sono l'antipasto di un intervento da 842 milioni destinato, secondo l'annuncio di Armani, alla Sicilia. "Per l'A19 – hanno assicurato in ottobre dall'Anas – sono previsti 84 cantieri, che interverranno su viadotti, asfalto, segnaletica e luci". Il dettaglio, però, è ballerino: basti pensare che subito dopo l'allarme sul viadotto Traversa, che poco più di un mese fa ha acceso i riflettori sulla Palermo-Sciacca, nell'elenco è stata inserita al volo appunto la sistemazione di quel tratto della statale 624.
All'Anas, adesso, allargano le braccia. Anche perché, fra Natale e Capodanno, è piombato sull'azienda delle strade l'hashtag di sapore renziano #bastabuche, che portava con sé (o meglio avrebbe dovuto portare con sé) un programma di interventi sulle statali e, appunto, sulle autostrade, i cui dettagli – stando agli annunci della stessa Anas – sarebbero dovuti arrivare in Gazzetta ufficiale durante le feste. "Sia per il piano quinquennale sia per il 'bastabuche' – spiegano adesso dall'azienda guidata da Armani – stiamo ancora definendo i dettagli".
Il resto è sotto gli occhi di tutti. Basta un viaggio sull'autostrada del Grande equivoco per rendersi conto che l'Himera è solo uno dei problemi: dal restringimento a ridosso di Resuttano a quello vicino a Sacchitello, da quello di Ponte Cinque Archi ad Agira, tre mesi fa LiveSicilia ha raccontato la geografia variabile dei cantieri sull'autostrada che collega le due città principali della Sicilia. Sulla quale, stando agli annunci e agli hashtag, dovrebbe arrivare 84 cantieri e più di 840 milioni. Più o meno quanto si è speso nei vent'anni precedenti. Una rivoluzione. Al momento, però, solo una rivoluzione di carta.