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Il prefetto sui beni confiscati:
"Chiunque può avere uno scivolone"


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Il neo prefetto di Palermo Antonella De Miro

Dopo l'era di Francesca Cannizzo, costretta a lasciare perchè coinvolta nello scandalo sui beni confiscati, nella prefettura del capoluogo arriva Antonella De Miro (nella foto) che risponde così alla domanda su chi l'ha preceduta: "Un rappresentante del governo deve avere un ruolo di grande credibilità. Poi siamo umani e chiunque può avere uno scivolone".

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PALERMO - "Non colgo l'inverno nei palazzi del potere io amo la primavera". Cosi' il neo prefetto Antonella De Miro in conferenza stampa a Palermo rispondendo ai cronisti che chiedevano un commento sull'inchiesta che ha coinvolto il presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Silvana Saguto e che ha portato alle dimissioni del prefetto Francesca Cannizzo. "L'amministrazione - ha detto De Miro - ha portato qui il prefetto Cannizzo perchè aveva e ha stima di lei. E' stata lei a chiedere, con senso di responsabilità, di lasciare Palermo nell'interesse dell'amministrazione". Poi parlando della lotta alla mafia il neo prefetto ha aggiunto: "Palermo ha fatto la storia delle misure di prevenzione. Tutto e' partito da Palermo la storia della lotta alla mafia è nata qui e si fa qui. Se oggi - ha aggiunto - la mafia e il braccio militare sono scompaginati questo è merito di Palermo".

"Sono una siciliana che torna a casa", ha detto ancora il neo prefetto. "Nelle altre esperienze ho sempre portato il mio orgoglio di essere siciliana - ha aggiunto -. Con questa città ho un rapporto speciale, anzi viscerale. Sognavo segretamente di tornare a Palermo da prefetto. E' stata una grande emozione". Sulla vicenda che ha portato il suo predecessore, Francesca Cannizzo, a chiedere il trasferimento, ha detto: ''Mi sono sempre sentita credibile e ritengo che un rappresentante del governo per il ruolo di cerniera con il territorio debba avere un ruolo di grande credibilità. Poi siamo umani e chiunque può avere uno scivolone".