Live Sicilia

Petralia

Punti nascita, la protesta


Articolo letto 2.281 volte
La prefettura di Palermo

Scendono ancora in campo sindaci delle Madonie, sindacati, movimenti e associazioni contro la chiusura del punto nascite di Petralia. La manifestazione alla Prefettura di Palermo. (nella foto)

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO-  Si svolgerà domani la protesta dei sindaci delle Madonie, sindacati, movimenti e associazioni contro la chiusura del punto nascite di Petralia Sottana (Pa). Il corteo domani partirà alle 9.15 da Petralia. Alle 10, il concentramento al bivio di Irosa. Da qui la carovana si metterà in marcia per raggiungere la Prefettura di Palermo. "Le condizioni della nostra viabilità di certo non consentono alle pazienti trasferimenti rapidi e sicuri da Petralia a Termini Imerese o Cefalù, chiediamo dunque all'assessorato alla Sanità di discutere con le parti sociali del futuro del presidio, valutando piuttosto un potenziamento dell'organico e ottenendo una deroga al decreto ministeriale", dicono Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani, Lorenzo Geraci segretario Cisl Fp e Gandolfo Madonia responsabile zonale Alte Madonie della Cisl. "Noi parteciperemo con due macchine - dichiarano il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo e Lillo Spitale, responsabile della lega distrettuale Cgil di Petralia - l'arrivo a Palermo è previsto intorno a mezzogiorno. In autostrada si procederà lentamente, per richiamare l'attenzione delle istituzioni". In prefettura è previsto un incontro tra i sindaci dei comuni madoniti, il Prefetto e l'assessore alla Sanità. "Ci aspettiamo che l'assessore tenga fede all'impegno preso e con una deroga rimetta subito in sicurezza il reparto con i nuovi organici, con i quali garantire la copertura h 24. Il completamento dell'organico è possibile grazie alle assunzioni previste dai bandi attesi entro gennaio - aggiungono Enzo Campo e Lillo Spitale - Riteniamo ci siano tutti gli estremi per rimettere in operatività il reparto. Così sarà possibile ottenere dal ministro la proroga in ottemperanza al decreto Balduzzi, prevista per le isole e per le zone disagiate di montagna".

Intanto continua il presidio nei municipi dei nove comuni della Madonie (Petralia Sottana, Alimena, Blufi, Bompietro, Castellana Sicula, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Polizzi Generosa), che i sindaci occupano da tre giorni. "Saremo a Palermo con i nostri gonfaloni - dice il sindaco di Petralia Sottana, Santo Inguaggiato - per chiedere al Prefetto di aprire un tavolo nazionale che coinvolga il ministero per la Salute, l'assessorato regionale alla Salute e l'Asp di Palermo per concordare il percorso di riapertura del punto nascite di Petralia. Chiediamo al prefetto di sostenere la nostra richiesta di deroga al limite dei 500 parti all'anno per riattivare il punto nascita e la messa in sicurezza del reparto a partire dalla guardia attiva h24 secondo i parametri di legge".