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Province e città metropolitane
Il Csa: "Si va verso il dissesto"


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PALERMO - “Province e Città Metropolitane siciliane sempre più verso il baratro del dissesto grazie anche all’inerzia dei deputati regionali e nazionali incapaci di garantire un futuro agli enti ed ai servizi da gli stessi erogati”. Lo dice Giuseppe Badagliacca segretario del sindacato Csa per la provincia di Palermo. “Se da un lato il Parlamento siciliano non è stato in grado di approvare la legge di riforma ad oltre tre anni di distanza dall’annuncio della cancellazione degli enti intermedi, spalancando le porte al commissariamento dello Stato, ulteriori nefaste previsioni arrivano dalla Legge di Stabilità nazionale pubblicata ad inizio anno - aggiunge Badagliacca - Il comma 754 della legge 208/2015 (Legge di Stabilità per l’anno 2016) limita alle regioni a statuto ordinario il contributo, per complessivi 495 milioni di euro, riservato a Province e Città Metropolitane per gli interventi in materia di viabilità ed edilizia scolastica”.

Per la Sicilia si prevede un periodo buio. “Una classe politica sempre più autoreferenziale ed incapace di difendere gli interessi del territorio, non solo non è riuscita a cancellare i prelievi forzosi che stanno mettendo in ginocchio gli enti, ma neanche a garantire alla Sicilia risorse essenziali per i servizi da offrire al popolo siciliano – conclude il segretario provinciale -Grazie ai politici siciliani quindi il 2016 sarà l’anno della chiusura di Strade Provinciali e Scuole Superiori , per non parlare degli studenti disabili che resteranno a casa e dei dipendenti senza stipendio”.