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Lo Voi e l'operazione 'Cicero'

"Quei professionisti dell'occultamento"


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, Cronaca

Parla il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi (nella foto): "E' un periodo in cui c'è necessità che determinate attività illecite vengano svolte col contributo di professionisti e commercialisti, ingegneri, avvocati, esperti in transazioni che possano consentire l'occultamento, il riciclaggio e il reinvestimento".

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ROMA - L'operazione Cicero è "particolarmente significativa per più aspetti". Lo ha detto il procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, in audizione oggi in Commissione parlamentare Antimafia. Si tratta di una indagine significativa, secondo Lo Voi, non solo perché "ha colpito il patrimonio di un gruppo mafioso facente capo alle famiglie Graziano e Galatolo", ma anche perché "ha toccato alcuni soggetti appartenenti al mondo delle professioni, in particolare un avvocato e un ingegnere che si sono prestati, secondo la tesi dell'accusa, a riciclare gli enormi capitali prodotti da quelle famiglie, a intestarsi fittiziamente i beni appartenenti a alcuni componenti di quelle famiglie e quindi anche a favorire l'occultamento di questi beni compiendo una serie di operazioni finanziarie che hanno necessità di essere svolte ed eseguite da persone non note negli ambienti mafiose ma che appartengono al mondo delle professioni".

"E' un settore sul quale - ha proseguito Lo Voi - io personalmente ho ritenuto di dover investire le migliori energie perché non siamo più ai tempi in cui il reinvestimento delle ricchezze avveniva con l'acquisto di terreni o fabbricati: è un periodo in cui c'è necessità che determinate attività illecite vengano svolte col contributo di professionisti e commercialisti, ingegneri, avvocati, esperti in transazioni che possano consentire l'occultamento, il riciclaggio e il reinvestimento".

L'operazione che ha portato oggi all'arresto di 9 persone a Palermo "è da segnalare anche perché è vero che intervengono le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Galatolo ma in realtà non vengono usate come spunto da cui far partire le indagini ma a riscontro di indagini già avviate dal nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza". Lo ha detto il procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, parlando davanti alla Commissione parlamentare antimafia. La Guardia di Finanza, ha spiegato Lo Voi, "ha svolto una attività di altissimo livello che, dopo gli accertamenti, ha visto confermati i risultati dalle affermazioni di Galatolo". "Ciò - ha concluso Lo Voi - conferma la capacità elevatissima raggiunta dalle forze di polizia che sono in grado di individuare e accertare i reati. Siamo in una fase iniziale, vedremo quali saranno gli sviluppi di questa vicenda processuale", ha concluso.

"Nel 2015 sono stati iscritti 260 nuovi provvedimenti per reati competenza della Dda e sottoposti ad indagine 1658 persone". Lo ha affermato il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, nel corso della audizione in Commissione antimafia. "E' stata ridotta la pendenza - ha precisato Lo Voi - in quanto a fronte di 3772 soggetti iscritti e pendenti al 31 dicembre 2014, alla data del 31 dicembre del 2015, i soggetti sono 3216". (ANSA)