Live Sicilia

Palermo

Ricorsi, referendum, incontri
Tutti contro le Ztl


Articolo letto 4.266 volte
VOTA
3.9/5
8 voti

palermo, ztl
PALERMO - Sale la tensione intorno alla Ztl. La nuova zona a traffico limitato, che non ha ancora fatto il suo debutto e per la quale si attende il regolamento di giunta, è infatti da settimane al centro delle polemiche che si vanno acuendo sempre di più. Un fronte trasversale che adesso minaccia anche ricorsi al Tar e referendum.

Domani mattina, a Palazzo delle Aquile, il vice capogruppo di Forza Italia all’Ars Vincenzo Figuccia ha convocato un’assemblea cittadina per promuovere un referendum contro la Ztl: un appuntamento a cui parteciperanno anche Fratelli d’Italia, leghisti e fedelissimi di Flavio Tosi, Azione nazionale, oltre a varie associazioni fra cui Cambiamo la Sicilia, Sicilia Mundi, Rivoluzione Cristiana, Azione Talos, Fiamma Nazionale, Assalto Studentesco, Triscele, il Nuovo cittadino e il Senso della vita. Un’iniziativa che segna una spaccatura profonda nel centrodestra cittadino. Ci sono poi Bispensiero e Vivo Civile che hanno cominciato a raccogliere le adesioni per il ricorso al Tar e che giovedì alle 17 in via Paternostro bisseranno l’assemblea di sabato 9.

A questo fronte si aggiunge oggi quello delle associazioni dei commercianti: Confesercenti, Confcommercio, Cna, Casa artigiani, Confartigianato, Cidec e Libera Impresa hanno infatti inviato una nota al sindaco Orlando per chiedere un incontro come “tavolo dell’economia”. L’obiettivo è di proporre dei correttivi per evitare che i commercianti siano troppo penalizzati, specie per quelli che hanno più mezzi di trasporto.

“Tutte le associazioni chiedono il dialogo con l’amministrazione comunale - dice Nunzio Reina di Confartigianato - presenteremo una piattaforma di richieste per le categorie maggiormente colpite. Non siamo a priori contro le Ztl, ma no fatte in questo modo: un installatore, con uno o più furgoni, dovrebbe pagare una cifra troppo elevata: vedremo se ci sono le condizioni per far abbassare il costo. Chiediamo di tenere in considerazione chi opera in questa città”.

“La Ztl rischia di creare un danno non indifferente alle attività commerciali - dice Mario Attinasi di Confesercenti - capiamo la necessità di far diminuire il traffico e lo smog, ma non è questa la strada più giusta. Bisogna far convivere le esigenze di tutti, anche dei commercianti, altrimenti si rischia solo di favorire i grandi centri commerciali”.

“Bisogna fare un ragionamento sull’intero progetto di mobilità - dichiara Giovanni Felice di Libera Impresa - perché in questo modo si sta penalizzando il commercio nel centro storico. Al di là di via Maqueda e di corso Vittorio Emanuele, tutto il resto rischia di chiudere”.

"Il provvedimento riguarda tutta la città commerciale - dice Patrizia Di Dio di Confcommercio - ma il centro cittadino soffre in modo particolare. I centri commerciali godono di servizi pubblici e privati, mentre le attività del centro verranno penalizzate. La Ztl determinerà una disparità di trattamento, perché chi decide di non pagare la Ztl può andare a fare shopping in periferia. Questa disparità non è accettabile, inoltre questa Ztl è troppo grande: non può passare il concetto che chi paga può inquinare. Diciamo sì a Ztl che siano costruite con un obiettivo diverso dal risolvere i problemi dell'Amat. Chiederemo anche di entrare nel merito di alcune valutazioni che possano far calibrare meglio questo provvedimento".

LE REAZIONI
"E' inaccettabile e assurdo che debbano essere sempre i cittadini palermitani a pagare, sia in senso lato che in senso stretto, l'inadeguata gestione di questa amministrazione. Istituire una Ztl prevedendo un pass di cento euro all'anno è una sottrazione di denaro ingiustificata e intollerabile che mira a colpire i cittadini, in quanto si autorizza ad inquinare pagando. Lo scopo di una Ztl non dovrebbe essere il rispetto dell'ambiente? In questo periodo di crisi, sarebbe un ulteriore colpo per i palermitani: se consideriamo, inoltre, la povertà diffusa presente in centro storico, è un ulteriore colpo per il commercio, considerata anche l'inefficienza dei mezzi pubblici". Lo dice Marco Marceca, consigliere Pd della Prima circoscrizione.