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Palermo

Interventi su fogne e depuratori
Roma commissaria le opere


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Il premier Matteo Renzi
PALERMO - Il governo nazionale commissaria opere a Palermo per 110 milioni di euro. Roma ha infatti nominato l'assessore regionale Vania Contrafatto, vicina al sottosegretario Davide Faraone, commissario per sbloccare appalti su 10 interventi che riguardano le fognature e la depurazione e che fanno parte dell'Apq. Non è la prima volta che l'esecutivo nomina la Contrafatto commissario in questo settore per vari interventi in giro per la Sicilia.

Le gare delle opere in questione sono infatti bloccate, per vari motivi, ma causano problemi ambientali di non poco conto nel capoluogo siciliano. Per questo l'esecutivo nazionale è intervenuto con il commissariamento del Comune, che è l'ente attuatore: una mossa che, secondo alcune voci, non sarebbe altro che l'ennesima puntata della guerra in corso fra il Professore e i renziani nell'Isola, come dimostra anche la querelle su Bellolampo. Il Pd, per bocca del segretario provinciale Carmelo Miceli, ha sparato a zero: "Il Sindaco di Palermo farebbe bene a confrontarsi con la verità dei fatti, prendendo coscienza che il presente è tristemente diverso da quello che, per fini elettorali, tenta di rappresentare a se stesso e agli altri". Da Palazzo delle Aquile però si difendono: i vari iter sarebbero bloccati a causa della Regione.

"Abbiamo appreso oggi dalla stampa che il Governo nazionale avrebbe commissariato "il Comune di Palermo" in merito alle procedure di realizzazione di alcune importanti opere pubbliche legate al sistema fognario cittadino - dice il vicesindaco Emilio Arcuri - Non avendo mai ricevuto alcuna diffida da parte del Ministero o della Regione su tali opere, e non avendo ricevuto fino a ieri alcuna notifica di decreti di Commissariamento dell'Ente, abbiamo oggi svolto alcuni accertamenti. La notifica oggi di un Decreto datato 14 dicembre ha chiarito i contorni della vicenda che ancora una volta mostrano come atti e fatti formali siano piuttosto lontani da come qualche fonte poco attendibile li ha descritti. Una notizia errata cui ha "casualmente" corrisposto la solita quotidiana dose di insulti fini a sé stessi da parte di una parte politica".

Le opere in questione sono le fognature delle vie Cruillas, Marinella, Decollati, Messina Montagne, Palmerino, Fondo Badami, Sferracavallo e Villagrazia, l'adeguamento dei depuratori di Fondo Verde e Acqua dei Corsari e la realizzazione del collettore sud orientale. Solo l'intervento su Cruillas risulta già registrato presso la Corte dei Conti; per gli altri l'iter è ancora in corso.

"Il Decreto del Ministero - spiegano dal Comune - elenca una serie di opere e indica in modo preciso e puntuale quali sono i Comuni che nell'espletamento delle opere hanno accumulato ritardi. Tra questi non figura il Comune di Palermo, che infatti, come si evince dal provvedimento non è mai stato diffidato. Non potrebbe per altro essere altrimenti, visto che il Comune ha trasmesso alla Regione perché ponesse in essere gli atti di sua competenza: il 10 ottobre 2014 progetti esecutivi del sistema fognario di Sferracavallo e Marinella; il 22 dicembre 2014 i progetti esecutivi delle fognature di via Messina Montagne di via Valenza e di via Etna; il 22 febbraio 2015 il progetto di ampliamento del depuratore di Acqua dei Corsari; il 14 dicembre 2015 il il progetto esecutivo della fognatura di via Oneto, insieme agli interventi riguardanti il Canale di Passo di Rigano. Altre opere, il collettore sud orientale, la fognatura di via Cruillas e la fognatura di via Decollati sono anch'essi dallo scorso ottobre in Regione per l'approvazione tecnica. Si tratta di progetti esecutivi e cantierabili, per i quali è evidente che il Comune è in attesa da tempo che la Regione compia i necessari passi formali".

"La ratio del Commissariamento - prosegue Arcuri - appare quindi quella di snellire le procedure, proprio lì dove appaiono essersi rallentate. Ci auguriamo quindi che il Commissario Contraffatto sblocchi tutto quanto giace sui tavoli dell'Assessore Contraffatto o su altri tavoli della Regione ormai da lungo tempo. Infine - conclude il Vice Sindaco - per quanto attiene al rapporto fra il Comune e il Governo nazionale, questo non è né preferenziale né buono né brutto: è il normale, doveroso e positivo rapporto di collaborazione che c'è o meglio dovrebbe sempre esserci fra Amministrazioni pubbliche".

LA NOTA DEL PD
"Oramai è chiaro a tutti, anche ai bambini, che il Sindaco di Palermo ha scelto di fare finta di non vedere la drammatica realtà che sta vivendo la città. E le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino negli ultimi giorni ne sono la prova". Lo dice in una nota il Segretario Provinciale Palermitano del Partito Democratico Carmelo Miceli. "Sentire affermazioni come "il peggio è passato", "Palermo è uscita dal deserto", "i sacrifici imposti ai cittadini saranno ricompensati da investimenti milionari degli ultimi due anni di mandato", altro non sono che una mistificazione della realtà. Slogan da campagna elettorale. E la cosa è molto preoccupante". "Davvero Leoluca Orlando pensa di potere continuare a trattare i palermitani come creduloni? Davvero Leoluca Orlando pensa che i cittadini siano dalla sua parte, quando gli stessi cittadini gli mandano un segnale inequivocabile relegandolo al 77esimo posto nella classifica di gradimento dei sindaci italiani? Davvero il Sindaco pensa di potere millantare rapporti idilliaci e sinergici con il Governo nazionale provando a rivendersi l’approvazione di un fantomatico "Patto per Palermo", per investimenti di centinaia di milioni di euro, mentre la Presidenza del Consiglio commissaria il Comune per l'incapacità di mettere in esecuzione 10 interventi strategici nel settore del trattamento delle acque reflue già finanziati con 110 milioni di euro?! L'Amministrazione davvero non si rende conto del danno che ha arrecato fino ad oggi alla Città, in termini economici e di opportunità di lavoro, con il mancato avvio di queste opere? Opere che, fortunatamente, potranno essere avviate grazie al Commissario straordinario nominato dalla Presidenza del Consiglio che si sostituirà in tutto e per tutto al Comune inadempiente. Il Sindaco di Palermo - conclude Miceli - farebbe bene a confrontarsi con la verità dei fatti, prendendo coscienza che il presente è tristemente diverso da quello che, per fini elettorali, tenta di rappresentare a se stesso e agli altri. Un presente nel quale i cittadini, molto semplicemente, si stanno disaffezionando ad un Sindaco che ha deciso di fare finta di non vedere i disservizi e le inefficienze del presente, perché ha scelto di concentrare le proprie energie in una estenuante e continua campagna elettorale. Ieri all'Anci, oggi al Comune, domani alla città metropolitana, dopodomani alla regione e poi chissà".

"È gravissimo leggere che il Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, Emilio Arcuri, uomo storicamente e indissolubilmente legato al Sindaco Orlando, glissi sull'esistenza del Commissariamento disposto con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre 2015, decreto in corso di registrazione presso la Corte dei Conti - aggiunge Miceli - Sul punto l'Amministrazione ha l'obbligo di essere chiara con la cittadinanza. Il Commisariamento c'è o no? Dire che non se ne ha notizia significa tutto e niente. A questo punto, delle due l'una: o la cosa non è ancora nota all'amministrazione, e allora viene da chiedersi a cosa servono i "pellegrinaggi" che Orlando e la sua Giunta raccontano di fare continuamente in quel di Roma, oppure la cosa è nota anche all'Amministrazione ma questa, anziché affrontare i problemi nella loro realtà, preferisce continuare a seguire il copione che si è imposta: anche dinanzi all'evidenza, negare, negare, negare! Negare che qualcosa a Palermo stia andando male e raccontare ai cittadini che tutto va bene, che tutto è positivo, che il presente è roseo e che il futuro raggiante. Un po' come faceva Berlusconi quando negava l'esistenza della crisi economica affermando di vedere che i ristoranti continuavano ad essere pieni di gente!". Qualunque sia delle due, la verità è comunque triste, preoccupante e comincia ad essere insopportabile".