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Tra Palazzo dei Normanni e d'Orleans

Ars ferma, la giunta non si riunisce
Alla Regione vacanze no stop


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ars, Politica

Anche ieri la seduta è durata pochi minuti: il tempo di rinviare la discussione di un ddl sulla Formazione a causa dell'assenza dell'assessore Marziano. Martedì l'incontro era durato ancora meno. La commissione bilancio non ha potuto ancora avviare l'esame della Finanziaria. Mentre il governo nel 2016 non si è riunito nemmeno una volta.


PALERMO - La seduta d'Aula di ieri è durata la bellezza di mezz'ora. Una mezz'ora del tutto inutile, del resto. “Manca l'assessore competente, non possiamo discutere il disegno di legge all'ordine del giorno” hanno infatti a un certo punto fatto notare alcuni deputati, regolamento alla mano. Così, niente di fatto. Appuntamento a questo pomeriggio.

Eppure, la seduta di ieri è stata persino più ricca di eventi rispetto a quella del giorno prima. Martedì, infatti, i parlamentari (quei sette, otto presenti a Sala d'Ercole) in poco più di un quarto d'ora erano già fuori. Il tempo di leggere, come di rito, il verbale della seduta precedente (anche questa incombenza non ha comportato particolare fatica), di annunciare che il gruppo del Megafono non voleva più chiamarsi Megafono e che un deputato del Pd come Franco Rinaldi era passato a Forza Italia. Poi, tutti a casa. Perché in un certo senso, le vacanze di Natale non si sono ancora concluse.

Ma il clima natalizio si respira ancora anche pochi metri più in là. A Palazzo d'Orleans, infatti, non è che si ammazzino di lavoro. Basti pensare che ancora nel 2016 la giunta di Rosario Crocetta non si è riunita nemmeno una volta. Del resto, alla fine del 2015 il governo aveva sparato le sue cartucce legislative. Approvando, ad esempio, il ddl col quale richiedere la ricapitalizzazione di Riscossione Sicilia, già bocciata dall'Aula. Legge che ancora non è però approdata in commissione bilancio. Dove, a dire il vero, ci sarebbe altro lavoro da fare. L'esame, cioè, della Finanziaria. Che in seconda commissione in realtà non è mai iniziata. Il motivo? Lo spiega il presidente stesso della Commissione, Vincenzo Vinciullo: “Prima di giungere a questa commissione – spiega – la Finanziaria deve essere esaminata dalle commissioni di merito che devono esprimere il loro parere. Al momento, nessuno l'ha fatto”.

Con calma. Del resto, l'esercizio provvisorio approvato come al solito sul gong, dà un altro mese e mezzo di tempo (se non verrà ulteriormente prolungato) per approvare la manovra. Così, non c'è fretta. E l'Ars sonnecchia. Anche ieri. Quando sul tavolo c'era un argomento molto delicato e assai sentito: un disegno di legge che prevede la possibilità dei dipendenti degli enti di Formazione rimasti senza lavoro di unirsi in cooperative e partecipare così ai bandi per i corsi. Ma la volontà dei deputati si è scontrata, stavolta, con l'assenza dell'assessore competente, cioè Bruno Marziano, che non si trovava a Palermo e ha dato la sua disponibilità a presentarsi a Sala d'Ercole già oggi. In compenso, l'assessore ha fatto sapere di essere pronto a prorogare ulteriormente i bandi al 31 gennaio, dando così la possibilità alle nascenti cooperative di partecipare.

“Quest'Aula – ha fatto però notare il capogruppo del Cantiere popolare Toto Cordaro – non è che brilli per operosità. Oggi (ieri, ndr) rischiamo di far passare un messaggio devastante”. Ma niente da fare. Senza la presenza dell'assessore competente, non si poteva discutere il disegno di legge. “L’assenza dell’assessore alla Formazione Bruno Marziano, a Roma per altri impegni istituzionali, - ha confermato Antonio Venturino, che presiedeva la seduta - non ha consentito la discussione e il voto sul disegno di legge sulla Formazione professionale e pertanto sono stato costretto a rinviare a giovedì pomeriggio, alle 16, i lavori. Mi auguro – ha aggiunto - che i colleghi deputati partecipino alla seduta che non era prevista, l’assenza infatti comporterebbe un ulteriore slittamento della discussione e del voto del ddl che ad oggi rappresenta una possibilità per i tantissimi operatori licenziati dagli enti di formazione, in mobilità a zero ore o senza alcuna forma di sussidio, regolarmente iscritti nell’albo degli operatori, che con questa norma potranno associarsi in cooperative e gestire in proprio il monte-ore delle attività”. Tutto rinviato intanto, anche stavolta. Al termine di una seduta durata in tutto – pause escluse – una mezzoretta.

Perché il ritorno a “lavoro” di deputati e assessori è stato finora certamente soft. Della giunta che non si riunisce dal 29 dicembre dell'anno scorso, abbiamo già detto. L'Ars invece ha fatto qualcosina di più. Si fa per dire. Tre sedute in tutto nel nuovo anno. Per poco più di due ore effettive di lavoro. Che non sono state sufficienti per approvare il ddl sulla Formazione. Ci riproveranno questo pomeriggio. Per poi, probabilmente, rinviare la seduta successiva al 26 gennaio. “Per dare tempo alle commissioni di merito di esaminare la Finanziaria”, ovviamente. Perché le vacanze, a Sala d'Ercole come a Palazzo dei Normanni, non finiscono mai.