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Perseo, 8 condanne in appello
Ma il boss Capizzi resta libero


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Sandro Capizzi

La Corte d'appello ha inflitto una condanna a nove anni e quattro mesi, ma Sandro Capizzi (nella foto), boss di Villagrazia, resta fuori dal carcere per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

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PALERMO - La condanna, seppur ridotta in appello, resta pesante: nove anni e quattro mesi, ma Sandro Capizzi resta libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Il boss di Villagrazia è uno degli otto condannati al processo d'appello nato dal blitz Perseo del 2008. Questi gli altri condannati: Rosario Sansone, con il meccanismo della continuazione, ha avuto tre anni e sei mesi, il boss Sandro Capizzi è passato da dieci anni e otto mesi a nove anni e sei mesi, a Giuseppe Perfetto la pena è stata ridotta da nove anni a sette anni e quattro mesi. Confermate le pene per Rosario Rizzuto (tre anni e otto mesi), Massimo Mulè (sei anni e quattro mesi), Salvatore Adelfio (sei anni e quattro mesi), Salvatore Freschi (otto anni e otto mesi), Giuseppe Calvaruso (otto anni e quattro mesi, in continuazione con una precedente condanna).

Il blitz Perseo portò in carcere 98 tra boss e gregari di Cosa nostra accusati di mafia, estorsione e traffico di droga. Gli inquirenti scoprirono anche un tentativo di ricostituzione della commissione provinciale di Cosa nostra. Il processo era stato rinviato in corte d'appello dalla Cassazione.