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Palermo - Rifiuti

A Bellolampo emergenza infinita
Nuovi fondi per coprire la discarica


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bellolampo, rifiuti, Cronaca
La discarica di Bellolampo

Il commissariamento è scaduto nel 2013, ma l'obiettivo di evitare che i liquidi prodotti dai rifiuti si mescolino con la pioggia e possano contaminare le falde acquifere non è ancora stato raggiunto. Mega-finanziamento da 4,6 milioni per evitare i rischi ambientali.

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PALERMO – Da un lato vado allo scontro, dall'altro finanzio. Da un lato agito l'ombra della chiusura di Bellolampo per il mancato avvio di un impianto, dall'altro concedo 4,6 milioni per l'emergenza inquinamento. L'assessorato regionale ai Rifiuti dà il via libera alla copertura della quinta vasca della discarica palermitana prendendo i fondi, ancora una volta, dall'emergenza che si è conclusa alla fine del 2013: dopo quella data, infatti, all'ufficio del commissario è subentrata la Regione, ma l'obiettivo di “mettere in sicurezza l'intera discarica, garantendo la corretta gestione del percolato in essa prodotto” non è ancora stato raggiunto del tutto.
Arrivano così 4 milioni e 686 mila euro. L'intervento di “capping” prevede una copertura della vasca, per evitare che la pioggia vi finisca all'interno mescolandosi con il percolato, il liquido prodotto dai rifiuti, e che quindi contamini le falde acquifere della zona. Per la Regione, infatti, “la quinta vasca della discarica di Bellolampo necessita di interventi immediati”, ma “i lavori, in relazione all'andamento e all'evoluzione temporale del fenomeno franoso che ha coinvolto la vasca, devono essere attentamente valutati ed analizzati”. Quindi entra in scena il dipartimento Protezione civile, che dovrà bandire la gara.
Intanto prosegue lo scontro sulla discarica. Venerdì scade la terza proroga, quella che secondo la Regione dovrebbe essere l'ultima in attesa dell'avvio del nuovo impianto, ma Comune e Rap si sono detti tranquilli: Orlando è pronto a emetterne una nuova, dicendosi convinto che la consegna dei nuovi strumenti faccia ripartire il conteggio delle proroghe. Una linea che secondo Palazzo delle Aquile sarebbe stata concordata con gli interlocutori istituzionali. “Il 28 gennaio – ha spiegato l'assessore ai Rifiuti Cesare Lapiana - partirà il Tmb, entro tre mesi avremo Palermo differenzia 2, quindi siamo convinti che la situazione si normalizzerà”.
Nel frattempo, nei giorni scorsi, l'assessore regionale ai Rifiuti Vania Contrafatto è volata a Roma proprio per parlare della situazione siciliana. Contro Bellolampo, intanto, nelle settimane scorse si è scagliata la Città metropolitana, cioè l'ex Provincia: “L'emissione di ulteriore ordinanza di utilizzo della VI vasca – si legge in una nota inviata al ministero dell'Ambiente, all'assessorato ai Rifiuti e per conoscenza a Procura, prefettura, Arpa, Noe dei carabinieri e polizia provinciale – ed il conseguente protrarsi della gestione derogatoria della discarica di Bellolampo, senza l'applicazione di quanto disposto dalla vigente normativa in termini di ulteriore possibile proroga, può costituire presupposto per l'eventuale apertura di specifiche procedure d'infrazione della Comunità europea”. Intanto, nel dubbio, arrivano 4,6 milioni. Al resto si penserà.