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Sciacca, riapre l'Emodinamica


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, Agrigento
L'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca

Installato un gruppo di continuità nel reparto dell'ospedale Giovanni Paolo II (nella foto) per superare lo stop improvviso dei giorni scorsi.

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AGRIGENTO - La Direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento rende noto che "già dalla scorsa notte, grazie ad intervento congiunto dei tecnici appartenenti alle ditte Cofely e Gemmo, il servizio di Emodinamica dell’ospedale di Sciacca ha ripreso funzionalità superando uno stop imprevisto grazie all’installazione di un gruppo di continuità UPS". Dalla Direzione sanitaria di presidio, oltre alla rassicurazione sul fatto che, durante i quattro giorni di stallo, "nessun paziente ha avuto necessità di cure urgenti presso il reparto", si apprende inoltre che, nell’arco della giornata odierna, "anche la seconda sala - recita una nota - sarà resa operativa per mezzo di un componente elettronico proveniente da Catania".

Il Direttore generale Salvatore Lucio Ficarra, in visita proprio ieri presso il presidio saccense "al fine di porre massima attenzione sulla problematica insorta, precisa che la chiusura temporanea si è resa necessaria per mettere in sicurezza il servizio ed offrire una sempre maggior attenzione al paziente. D’altra parte - continua Ficarra - lo standard funzionale prevede una sola Unità di Emodinamica attiva in provincia per cui, il fatto che il reparto del “Giovanni Paolo II” si affianchi a quello dell’ospedale di Agrigento (rimasto sempre attivo durante il breve periodo di interruzione a Sciacca), rappresenta un’utile eccezione. Anche i grandi ospedali di Canicattì e di Licata, così come ad esempio, fuori provincia, quello di Gela non sono dotati del servizio.

Le attenzioni nei confronti dell’ospedale di Sciacca sono massime ed in questo senso il Direttore generale intende precisare che non ha alcuna intenzione di ritirare la querela nei confronti del Presidente del Comitato civico per la salute Ignazio Cucchiara le cui affermazioni - sottolinea Ficarra – sono lesive, oltre che dell’immagine aziendale, anche della dignità di tutti gli operatori che, giornalmente, si prodigano per salvare decine di vite umane. Del resto, a conferma della funzionalità dei reparti dell’ospedale, il “Giovanni Paolo II” di Sciacca è l’unico presidio in cui sono stati istituiti i due servizi di Anatomia patologica e di Riabilitazione pediatrica e al suo interno la Banca del cordone ombelicale, a diciassette anni dalla fondazione, ha recentemente ricevuto un unico ed importante riconoscimento di qualità da parte del Ministero della Salute. Ancora a Sciacca è stato affidato un appalto per la manutenzione immediata di tutte le apparecchiature elettromedicali che oggi, a differenza di quanto avveniva in passato, vengono riparate in tempo reale in caso di guasti improvvisi. Ai trenta interventi strutturali interni già eseguiti si aggiunge la definizione, in corso proprio in questi giorni, di una gara per la ristrutturazione di gran parte del nosocomio attraverso un finanziamento richiesto dall’attuale Direzione strategica ASP e concesso dall’Assessorato regionale alla Sanità. Nel novero delle azioni già ultimate o in via di approdo, si collocano infine anche l’inaugurazione del nuovo reparto di Medicina, l’aggiudicazione della procedura per le forniture di ossigeno ed azoto (con un risparmio di oltre il 50% rispetto al passato) e la manutenzione straordinaria della Camera iperbarica".