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La polemica

Silvio Cuffaro: "Crocetta?
Per colpa sua Comuni in ginocchio"


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PALERMO - "Crocetta sta creando un danno economico ai Comuni da 22 milioni di euro". Silvio Cuffaro, primo cittadino di Raffadali e fratello dell'ex governatore attacca il presidente della Regione: “Un governatore spompato, che non ha alcuna sensibilità nei confronti dei minori”. Al centro della polemica un decreto che Crocetta non avrebbe ancora firmato, bloccando da un lato l’adeguamento degli standard relativi all’assistenza per i minori stranieri presi in carico dai Comuni, ma soprattutto ritardando ancora l’erogazione del contributo che spetta alla Regione e pari all’80 per cento della “diaria” per ogni minorenne.

L’adeguamento agli standard cui fa riferimento Cuffaro riguarda anche l’ammontare del contributo che ogni Comune al momento sborsa per ognuno dei minori stranieri accolti nelle proprie strutture: al momento i Comuni pagano 76,5 euro al giorno per ogni ragazzo, mentre nel resto d’Italia la “diaria” è di 45 euro al giorno pro quota. Insomma, oggi i Comuni siciliani pagano quasi il doppio rispetto a quanto previsto dalle norme. Proprio perché non è ancora giunto, da parte della Regione, - questa la denuncia di Cuffaro – il provvedimento che consente di adeguare la Sicilia a quegli standard. Standard determinati da una commissione composta, tra gli altri, dal Presidente del Tribunale dei Minorenni, oltre a psicologi, psichiatri e dirigenti regionali.

“Accoglienza, migranti, solidarietà, - attacca Cuffaro - sono tutti concetti che Crocetta declama in maniera del tutto demagogica, non rispettando gli impegni con il governo nazionale e con i Comuni siciliani. La doppia faccia del Governatore è sotto gli occhi di tutti: dice di lottare la “mangiugghia” e permette che nel territorio siciliano ci siano prestazioni pagate per circa il 40 per cento in più rispetto ad altre regioni, e tutto ciò a carico dei Comuni siciliani”. Un comportamento che creerebbe notevoli problemi agli enti locali “i quali – aggiunge Cuffaro - sono costretti a fare salti mortali per evitare rischi finanziari e sociali. Crocetta è bravo, oltre che celere, nell’operare tagli sul fondo per le Autonomie Locali, ma quando può, a costo zero, alleviare la disastrosa situazione economica dei Comuni con una semplice firma, preferisce fare altro. Questa sua inerzia – prosegue il sindaco di Raffadali - aggrava e infligge il colpo mortale agli enti locali, ormai al collasso, perché tale spesa è diventata molto corposa nei Bilanci dei singoli Comuni. Anche perché, al contempo, oltre a non firmare il provvedimento, non mantiene le quote obbligatorie sul bilancio della Regione che dovrebbero garantire i fondi per i minori ai Comuni”.

Si tratta appunto di quell’ottanta per cento a carico della Regione: “Di fatto, - spiega Cuffaro - avviene che questo 80 per cento non viene erogato da parte della Regione e, conseguentemente, i Comuni sono costretti ad anticipare tali somme con grandissime difficoltà sia per garantire questo servizio che gli altri servizi ai cittadini. Questa è un’azione distruttiva che mette in ginocchio, ancora una volta, i Comuni siciliani, i quali già dal mese di luglio pagano un maggior costo per garantire servizi indispensabili per l’assistenza. E che sono costretti ad anticipare le quote a carico della Regione, pagando l’immobilismo del Presidente della Regione. Il ritardo cronico dei trasferimenti dei fondi che la Regione deve ai Comuni, - insiste Cuffaro - ci costringe a continue richieste di anticipazioni di cassa alla tesoreria, con ulteriori costi dovuti per interessi, pur di tamponare la spesa corrente e indifferibile. E come se non bastasse, ora si aggiunge questa corposa spesa sui minori, il tutto per assoluto menefreghismo del Governatore”. Così, Cuffaro chiama a raccolta i colleghi sindaci, invitandoli a “scendere in piazza per dare uno scossone a un governatore spompato, inefficiente e per nulla solidale e rispettoso degli impegni presi”.