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Ztl, il debutto resta un'incognita
Il fronte del "no" sul piede di guerra


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Non c'è ancora una data certa per il via all'accesso a pagamento al centro città. La giunta Orlando deve ancora approvare il regolamento della zona a traffico limitato e sta valutando possibili variazioni. E intanto crescono gli oppositori fra ricorsi al Tar e referendum.

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PALERMO - Fasce orarie, pass per disabili, una differenziazione in base alla cilindrata, qualche agevolazione per i residenti e soprattutto la data d’inizio: sono ancora molte le incognite sulla Ztl, che dovrebbe fare il suo debutto in questa prima fase del 2016. Un provvedimento che, sebbene ancora non partito, ha già scatenato polemiche infinite con tanto di raccolta firme per il referendum e annunciati ricorsi al Tar.

La mobilità è, del resto, uno dei temi caldi del dibattito politico e sarà sicuramente uno di quelli centrali in campagna elettorale: non solo perché riguarda gran parte della popolazione, ma anche perché l’amministrazione Orlando ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia. Il consiglio comunale, la scorsa vigilia di Natale, ha approvato il nuovo contratto di servizio dell’Amat prevedendo anche le tariffe per le zone a traffico limitato: 100 euro a pass, con sconti solo per auto ibride e a metano ed esenzione totale per motorini e mezzi elettrici.

Da allora non passa giorno senza che nasca una nuova polemica o senza che ci sia una presa di posizione politica, tanto che perfino gli stessi partiti, al loro interno, si sono divisi: si sono spaccati i leghisti, ma “dissidenti” si registrano anche nel Pd, in Forza Italia o in Rifondazione comunista. Anche il fronte civico marcia separato: c’è chi chiede il referendum, chi vuole il ricorso alla giustizia amministrativa e chi, come le associazioni dei commercianti, per ora si limita a chiedere incontri al primo cittadino.

Il punto è che ancora non si sa di preciso quando partirà la Ztl. La giunta deve approvare il regolamento che fissi con precisione le regole e dovrebbe farlo verso fine mese, per poi attivare le procedure di rilascio dei pass e intanto attivare le telecamere ai varchi. L’intenzione è quella di far partire in simultanea sia la Ztl 1, che va dalla Stazione al Massimo, che la 2 che invece arriva fino a via Notarbartolo. Il costo del pass sarà di 100 euro, potranno richiederlo tutti (anche i non residenti a Palermo) e per chi vive in centro ci sono solo alcune limitate agevolazioni come l’abbonamento annuale a una linea Amat che non sia però la 101, il pass gratuito per le zone blu o la possibilità di mantenere l’auto Euro 0, 1 o 2.

L’amministrazione comunale ha dichiarato di voler abbattere l’inquinamento, il traffico e di voler investire gli introiti previsti (30 milioni di euro) nel trasporto pubblico, ossia Amat e quindi tram. Le questioni aperte però sono diverse: c’è chi chiede delle fasce orarie, chi una differenziazione in base alla cilindrata, chi il pass gratuito per i disabili, chi (come le autolinee) protesta per il pass da 600 euro l’anno. Il sindaco e l’assessore Giusto Catania si sono detti possibilisti su alcune modifiche, ma la partita è complessa: bisogna provare ad accontentare qualcuno senza però snaturare il provvedimento, nella speranza di farlo “digerire” prima dell’inizio della campagna elettorale.