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la madre del cameraman morto

Il caso Mario Biondo
"Aveva litigato con la moglie"


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Mario Biondo

L'uomo (nella foto) fu trovato morto nel 2013 a Madrid e ora la famiglia chiede un nuovo interrogatorio.

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PALERMO - "Raquel è la persona più vicina a Mario ed è quella che durante il primo interrogatorio ha mentito su diversi passaggi relativi alla vita di Mario e sul suo computer, ne siamo convinti dopo le nostre indagini". Così la madre di Mario Biondo, Santina d'Alessandro, spiega al Gr1 perché per la famiglia del cameraman palermitano trovato morto nel 2013 a Madrid è importante che la moglie, Raquel Sanchez Silva, sia stata sottoposta a un nuovo interrogatorio dai pm italiani. Proprio la cancellazione di parte del contenuto del computer di Mario Biondo fu al centro del primo interrogatorio a cui la donna fu sottoposta. La famiglia Biondo è convinta che tra moglie e marito sia successo qualcosa la sera in cui Mario morì: "quella sera avevano litigato, se sono convinta. Dai tabulati che abbiamo avuto dai carabinieri risulta che dalle 9,30 all'una meno dieci ci sono esclusivamente chiamate di Mario verso Raquel e di Rachel verso Mario", spiega la donna, che si augura che dopo questi nuovi interrogatori ci siano finalmente degli indagati per la morte del figlio, un caso archiviato dagli inquirenti spagnoli come suicidio. Diverse le incongruenze che i legali e i periti della famiglia hanno rilevato. "Due medici legali hanno confermato l'ipotesi dell'omicidio, ci sono delle evidenze che non si possono trascurare" spiega la signora d'Alessandro, e l'avvocato Carmelita Morreale aggiunge: "Molti organi che si diceva fossero stati esaminati dal medico legale spagnolo, in Italia dopo la riesumazione sono risultati intonsi. Altro elemento essenziale è stato il ritrovamento di una macchia scura sull'emisfero sinistro del cranio di Mario, che fa pensare a un colpo in testa".