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I crolli al cimitero dei Rotoli
Assolto Diego Cammarata


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Diego Cammarata

L'ex sindaco era sotto processo assieme a due dirigenti comunali. Le responsabilità per la chiusura di parte del camposanto vanno cercate altrove.

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PALERMO - La chiusura di una parte del cimitero dei Rotoli per il crollo del costone roccioso non fu colpa di Diego Cammarata e di due dirigenti comunali. Il giudice monocratico della seconda sezione del Tribunale, Erika Di Carlo, ha assolto l'ex sindaco (difeso dall'avvocato Giovanni Rizzuti), Salvatore Badagliacca (assistito dall'avvocato Vincenzo Lo Re) e Vincenzo Pisani (avvocato Sergio Di Gerlando). La Procura, che aveva chiesto la condanna, non esclude di fare appello contro l'assoluzione.

I dirigenti erano stati chiamati in causa nelle qualità di responsabili del servizio Edilizia pericolante e della Protezione civile. Secondo i pm, per evitare i pericoli sarebbe stato necessario effettuare il consolidamento del costone roccioso. Ipotesi corretta anche per i legali della difesa, secondo i quali, però, non è agli imputati che andavano attribuite le responsabilità. La competenza non spettava ai due dipartimenti, ma probabilmente ai Lavori pubblici e in ogni caso fu predisposta una gara, poi celebrata. I lavori sono in corso.

Sui crolli ai Rotoli è stato celebrato un altro processo. Sotto accusa era finito Antonio Martinico, capo dell'Ufficio geotecnico, che dopo condanne e rinvii dalla Cassazione a luglio è stato definitivamente assolto. Non condizionò l'appalto delle barriere per contenere la caduta dei massi.