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Il deputato del Pd

Ribaudo: la Sicilia non ha perso
i fondi per i liberi consorzi


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, Politica
ROMA – La Sicilia non ha perso i fondi per l'edilizia scolastica e la manutenzione stradale e la deputazione siciliana non è rimasta con le mani in mano. Lo afferma Franco Ribaudo, deputatod el Pd, in merito alla vicenda raccontata l'altroieri da Livesicilia. "Nell’articolo, a firma di Salvo Toscano, si fa riferimento alla perdita da parte della nostra Regione, di 400 milioni di euro destinati all’edilizia scolastica e alla manutenzione delle strade, accusando i parlamentari siciliani di inerzia - scrive Ribaudo in una nota -. Con la presente, si intende precisare che, in sede di approvazione della legge di stabilità 2016 ho presentato, assieme ad altri colleghi del Partito Democratico, un emendamento (come da atti parlamentari n..38.109 al comma 439) in cui veniva richiesto di estendere il finanziamento di 400 mln di euro, già previsto per le sole provincie e città metropolitane, alle regioni a statuto ordinario, anche alle regioni a statuto speciale. Grazie a ciò si è aperto un serrato confronto con il Governo, riguardante il disavanzo strutturale del bilancio della Regione Siciliana".

"Il Governo - prosegue Ribaudo -, prendendone atto, ha inteso far confluire la questione della finanziaria siciliana in un unico tavolo e, per la prima volta ha riconosciuto alla Sicilia il mancato trasferimento dei tributi previsti dall’art. 36 e 37 dello statuto siciliano – che ammontano a circa 1 miliardo e quattrocento milioni annui - come per altro diverse sentenze della corte costituzionale hanno sancito. Alla luce di quanto chiarito sopra, mi preme sottolineare come la nostra Regione non abbia perso nessun finanziamento. L’ammontare delle risorse spettanti alla Sicilia dovrà ancora essere determinato al tavolo già costituito e in sede di commissione paritetica. Solo con la piena attuazione degli art. 36 e 37 dello Statuto siciliano, la Sicilia potrà risolvere e colmare il disavanzo del suo bilancio - pari a 1,5 miliardi – ottenendo così le proprie risorse, senza la necessità di elemosinare allo Stato centrale. E’ questa la vera battaglia che stiamo portando avanti e il mio impegno personale va in questa direzione".