Live Sicilia

regione

Formazione, il caso Eduform
Marziano: "Marasà vada in procura"


Articolo letto 25.340 volte
, Politica
L'assessore regionale alla Formazione Bruno Marziano

La nota dell'assessore regionale Bruno Marziano (nella foto) dopo che LiveSicilia ha sollevato la vicenda dell'ente di formazione: "Marasà denunci le persone di cui parla facendo nomi, cognomi e circostanze".

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - "Invito Antonino Marasà a denunciare tutto in procura. Anche io mi adopererò per accertare la veridicità di quanto è stato detto dal presidente del Consorzio Eduform". A dichiararlo è stato l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Bruno Marziano, a seguito della denuncia giornalistica di Antonino Marasà, presidente dell’ente di formazione Consorzio Eduform, che ha parlato di "deputati, assessori, dirigenti e funzionari regionali – come ha testualmente dichiarato alla stampa - mi hanno chiesto di fare lavorare amici e parenti e ora neppure mi ricevono". "Non conosco il signor Marasà - ha detto l’assessore Marziano - e non ho ricevuto personalmente alcuna richiesta di incontro che altrimenti avrei esaudito, così come sto facendo con i rappresentanti di tutti gli enti che me lo chiedono sin da quando mi sono insediato. Ritengo, però, che alla luce delle dichiarazioni fatte il signor Antonino Marasà debba recarsi in procura a denunciare le persone di cui parla facendo nomi, cognomi e circostanze poiché, come è giusto che gli enti di formazione si attengano rigorosamente alle normative ed ai regolamenti, garantendo il rispetto delle norme contrattuali dei lavoratori e delle leggi in materia di previdenza, è altrettanto giusto che funzionari e dirigenti applichino le norme in modo corretto e non vessatorio, adottando comportamenti che non determino difficoltà strumentali nella vita degli enti. È opportuno fare chiarezza al più presto. Personalmente – ha precisato l’assessore regionale alla Formazione professionale - mi adopererò per accertare la veridicità delle denunce del signor Marasà che dovessero riguardare comportamenti di personale di funzionari e burocrati dell’assessorato".