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l'incontro a palazzo d'orleans

Vertice sul petrolchimico di Gela
L'Eni: "Impegni rispettati"


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, Caltanissetta, Economia
ROMA - Nel corso dell'incontro odierno presso la Sede della Regione Siciliana con le istituzioni locali e le rappresentanze delle organizzazioni sindacali Eni ha ribadito che "in riferimento allo stato di attuazione del protocollo di Gela del 6 novembre 2014, gli impegni presi sono stati rispettati e le attività procedono in linea con quanto previsto". Lo afferma il gruppo petrolifero in una nota, ripetendo che "dalla firma dell'accordo sono stati avviati 53 cantieri tra le attività di produzione, di manutenzione e di risanamento ambientale con un investimento pari a 200 milioni. Le risorse complessive dell'indotto impiegate nel 2015 e quelle dirette sono state addirittura superiori a quanto previsto dagli accordi". L'avvio della costruzione della Green Refinery, in linea con il programma, è quindi previsto per il primo trimestre 2016, "se le autorizzazioni che attendiamo arriveranno entro il mese di febbraio, ovvero entro i termini previsti dalla normativa".

Per quanto concerne il progetto di sviluppo offshore a gas di Argo e Cassiopea, inoltre, Eni "sta già procedendo con le attività di ingegneria, con l'utilizzo di 70 ingegneri locali, nonostante i ritardi dovuti ai ricorsi giudiziari presentati da diverse associazioni ed enti locali, che attendono, dopo il primo esito favorevole all'azienda dinanzi al Tar, Il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato." Eni ha infine annunciato che nei prossimi giorni verrà siglata la convenzione tra ESA (ente agricolo siciliano) e Versalis per l'avvio della sperimentazione della coltivazione del guayule in Sicilia, nell'ambito dello studio sulla fattibilità della produzione di lattice di gomma naturale.

*Aggiornamento ore 20.45
Cgil, Cisl, Uil non possono che manifestare rammarico e, "per certi versi, ancor più preoccupazioni per i concetti espressi dal Governo Regionale" in merito alla situazione dello stabilimento Eni di Gela. Il Governatore, affermano in una nota, "afferma che comprende le ragioni dei presidi e nel frattempo dichiara che dipende tutto dal Governo Nazionale e nel merito dal Ministero del Lavoro". "Incredibile ma vero. Tutto questo accade mentre la tensione a Gela non ha precedenti e nella giornata del comunicato congiunto con i Sindaci e gli operatori economici". I sindacati annunciano che "la protesta continua ed in modo chiaro rivendichiamo il diritto ad avere una data dal Governo Renzi per affrontare e definire il presente di un'intera popolazione e con essa, da oggi, le popolazioni dei Comuni limitrofi. "La politica si assuma le responsabilità dando al territorio risposte concrete attraverso strumenti straordinari e derogatori a ogni legge. - concludono - La politica sappia che ogni giorno è un danno in più al mondo del lavoro ed a un'intera popolazione. L'Eni anticipi i cantieri così da dare occupazione a centinaia di lavoratori". Domani a Gela è previsto l'arrivo di Emilio Miceli, segretario nazionale dei Chimici della Cgil per seguire da vicino la vertenza sul mancato rispetto degli impegni assunti dall'Eni in merito alle bonifiche e alla costruzione della "Green Refinery".