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il caso

La denuncia di un sindacato
"Scorta di Crocetta su un'utilitaria"


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Il Movimento dei poliziotti democratici e riformisti: "Due pesi e due misure sulle auto che scortano il presidente della Regione. Il governatore viaggia in auto blindata, ma la seconda auto è una Fiat Bravo".

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PALERMO - "Due pesi e due misure sulle auto che scortano il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta". E' quanto denuncia il Movimento dei poliziotti democratici e riformisti a difesa degli agenti ai quali è affidata la protezione del presidente. Crocetta è riconosciuto, dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura di Palermo, come personalità ad alto rischio. Il presidente è, infatti, sottoposto al servizio di protezione con scorta di 2° livello, cioè dovrebbe muoversi con due auto blindate e con a bordo 4/5 agenti addestrati per i servizi di scorta. Ma le cose, secondo il Mp, non stanno proprio così. Mentre la prima macchina, quella sulla quale viaggia il presidente, è una blindata. La seconda è una semplice utilitaria, una Fiat Bravo, senza alcuna protezione per gli agenti impegnati sul delicato lavoro di scorta.

"Il servizio di scorta - spiega Giovanni Assenzio, segretario provinciale di Mp Palermo - viene svolto dal personale della polizia di Stato con mezzi e risorse della Regione Siciliana, come da accordi e intese tra la regione e il ministero dell'Interno, ma alla luce dei fatti sembrerebbe che si usino due pesi e due misure. Non solo gli agenti che viaggiano sulla Fiat Bravo sono facili bersagli per la criminalità organizzata ma, nel malaugurato caso di incidente o attentato, non godrebbero a causa dei tagli in polizia neanche delle polizze assicurative adeguate, in linea con il resto dei colleghi che prestano servizio di autista e di scorta alla Questura di Palermo e in tutti gli altri uffici di Polizia d'Italia".

(ANSA)