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Agrigento

Affidamento dei veicoli sequestrati
Il Tar sblocca l'appalto


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, Agrigento
L'avvocato Girolamo Rubino
PALERMO - Alla fine il Tar rigetta il ricorso. Ad aver ragione nella bagarre legale per l’affidamento dei veicoli sequestrati o confiscati ad Agrigento, secondo i giudici amministrativi, è la ditta Cutrò di Cammarata. La prima sezione ha così respinto il ricorso degli “avversari” della ditta Galvano, condannandoli anche al pagamento delle spese giudiziali, stimate in quattromila euro. Già lo scorso settembre, in sede cautelare, il Tar del Lazio, condividendo le tesi difensive degli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, aveva respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla ditta di Domenico Galvano.

Dopo la procedura per ambiti territoriali per l’affidamento dei veicoli sequestrati o confiscati, indetta direttamente dal mistero dell’Interno e dall’Agenzia del Demanio, la Galvano propose un ricorso. Oggetto del ricorso era la richiesta di esclusione dei Cutrò, annullando così il provvedimento di aggiudicazione, e anche di un risarcimento dei danni subiti. L'azienda, infatti, contestava l'aggiudicazione dell’appalto avvenuta, dal suo punto di vista, nonostante una serie di irregolarità formali commesse durante la fase preliminare della domanda.

Secondo il Tar del Lazio non è così. Contrariamente a quanto sostenuto dai Galvano, infatti, la commissione di gara avrebbe correttamente e lecitamente concesso alla ditta Cutrò la “facoltà di soccorso istruttorio” prevista dalla legge, visto peraltro in stretta connessione con il “principio di tassatività delle cause di esclusione”. È il motivo per cui, sia il ricorso introduttivo che quello per motivi aggiunti sono stati entrambi rigettati. La ditta di Cammarata si è aggiudicata l’appalto. Il titolare della ditta che ha vinto l’appalto, Giuseppe Cutrò, grazie alla sentenza del Tar del Lazio, potrà normalmente svolgere il servizio di custodia di veicoli posti sotto sequestro o confisca nell’intero agrigentino. La sua ditta sarà capogruppo del raggruppamento temporaneo chiamato “Agrigento Custodi”.