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Palermo, le infrastrutture

Palazzetto dello sport di Fondo Patti
Da Roma arrivano cinque milioni


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PALERMO - Sono sette le strutture che beneficeranno del fondo di 100 milioni di euro previsto dal governo per gli impianti sportivi nelle periferie. E, tra questi, anche il Palazzetto dello Sport di Fondo Patti da anni chiuso e vandalizzato. I primi 22 milioni di euro - quelli del 2015 del piano pluriennale del Fondo Sport e Periferie - sono stati stanziati . E a Palermo, così, arrivano i 5 milioni necessari a rimettere in piedi la struttura che è stata l’epicentro dell’agonismo e dello sport in città.

Il recupero del Palazzetto dello Sport, adesso, non è più un miraggio. Da Roma arrivano i soldi per la ristrutturazione, che si sommano ai 6 milioni stanziati dal Comune, di cui 3 avuti con un mutuo alla Cassa depositi e prestiti. Insieme a quelli concessi dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Fondo Sport e Periferie, per un totale di 11 milioni, consentiranno di completare la ristrutturazione dell’impianto. La prima fase dei lavori permetterà la riparazione della copertura, stimata in 3 milioni di euro, e sarà avviata con la pubblicazione del bando di gara entro il mese.

L’opera, progettata dall’architetto Manfredi Nicoletti che contava seimila posti a sedere, aperta nel 2000 ma chiusa appena otto anni dopo, ad oggi è in totale stato d’abbandono. Il parterre è stato distrutto da un incendio ed è fradicio di pioggia, le tribune sono piene di vetri rotti e spranghe di ferro, i tombini sono stati saccheggiati del rame, per questo l’elettricità è assente, il tetto è stato scoperchiato dal maltempo e, proprio da lì, alcuni pannelli insonorizzanti penzolano. Il danno iniziale fu stimato intorno ai 100mila euro.

Così, da Barletta a Reggio Calabria, fino a Scampia e Partanna Mondello, gli impianti sportivi in degrado già esistenti nel territorio vedranno la luce. “La mia denuncia è stata fatta da consigliere comunale all’opposizione, oggi la mia promessa è mantenuta da membro del governo Renzi - spiega Davide Faraone, sottosegretario del Partito Democratico -. Un gioiello costato venti miliardi di lire negli anni ‘90, lasciato per troppo tempo nell’incuria, offeso dall’indifferenza di amministratori incapaci, distrutto da intemperie e inciviltà”.

Dopo le prime sette ricognizioni, ne seguiranno altre nei prossimi due anni, di 50 milioni per il 2016 e di 30 per il 2017. “Una vergogna che già nel 2010 da consigliere comunale del Pd di Palermo all’opposizione avevo fortemente denunciato - prosegue ancora Faraone -. Adesso quel Palazzetto tornerà a vivere. Come membro di questo governo è una soddisfazione enorme, un sogno realizzato, una promessa mantenuta a me stesso, a quel ragazzo che giocava nei campetti sterrati e che sognava un vero campetto dove cadere senza farsi male. Una scommessa vinta grazie al premier Renzi, grazie al Coni per la loro determinazione nel volere restituire in tante periferie d’Italia luoghi per lo sport, importante strumento per una vera coesione sociale”.