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La replica di Marziano

"Nessuna polemica con Faraone
Ma va tutelato il diritto allo studio"


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L'assessore regionale all'Istruzione e Formazione: "Bisogna evitare il dissesto degli enti intermedi in Sicilia: si rischia altrimenti di avere pesanti conseguenze e di negare il diritto allo studio alle categoria svantaggiate”.

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PALERMO - “Nessuna intenzione di aprire polemiche con il governo nazionale con il quale, anzi, è necessario avviare un confronto costruttivo su tutto ciò che riguarda 'scuola e diritto allo studio'. C’è però l’esigenza di trovare soluzioni per evitare il dissesto degli enti intermedi in Sicilia: si rischia altrimenti di avere pesanti conseguenze e di negare il diritto allo studio alle categoria svantaggiate”. Lo dice Bruno Marziano, assessore regionale alla Formazione e all’Istruzione.

“La riforma regionale delle ex Province – prosegue Marziano - ha bisogno di essere completata: serve un anno di moratoria per consentire che la norma vada a regime. Altrimenti nel frattempo il combinato disposto della riduzione dei finanziamenti regionali e nazionali, e l’aumento del contributo per il risanamento, può determinare il default di alcuni enti intermedi. Di fronte a questa situazione non servono polemiche, c’è bisogno di rimboccarsi le maniche tutti insieme: questo è lo spirito con cui ho fatto appello al sottosegretario Faraone e alla delegazione parlamentare siciliana”.

 

 

“Nell’apprezzare il lavoro che l’assessore Baccei, il sottosegretario Faraone ed i nostri parlamentari nazionali stanno facendo per recuperare risorse per la Sicilia – conclude Marziano - ho posto il tema della specificità della condizione delle ex Province dell’isola, raccogliendo l’allarme dei commissari dei nove Consorzi di Comuni. C’è un tavolo aperto a Roma, mi aspetto che si discutano questo ed altri aspetti relativi alla necessità di affrontare il ‘periodo di transizione’ per le ex Province siciliane”.