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Punto nascite di Petralia
C'è uno spiraglio


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, Politica

L'assessore regionale Baldo Gucciardi (nella foto) ha incontrato i dirigenti del ministero della Salute. Si rivedranno tra una decina di giorni. Nel frattempo, bisognerà reperire dati e informazioni che possano far cambiare idea al governo nazionale. Vertice in assessorato lunedì. LE REAZIONI: "Un passo in avanti".

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PALERMO - Uno spiraglio. Ma al momento, nient'altro che questo. Una apertura però c'è stata: il Ministero della Salute si è detto pronto a ridiscutere la chiusura del punto nascita di Petralia Sottana. Ma la strada appare comunque in salita, dopo l'incontro di oggi al Ministero della Salute.

Per lunedì l'assessore regionale Baldo Gucciardi ha convocato il Comitato percorso nascita regionale. In quell'occasione si proverà anche ad aggiornare e ampliare i dati da portare al Ministero in un incontro che potrebbe avvenire tra una decina di giorni. “Mi posso impegnare fin d'ora – ha detto Gucciardi – alla costruzione di una pista di elisoccorso riscaldata. Sarà comunque una struttura fondamentale per quelle popolazioni”. Ed è una delle richieste del Ministero. Che però sarebbe scettico ancora sui numeri. Quelli, cioè, riguardanti il numero dei parti annui. Ben al di sotto, a Petralia, della soglia minima dei 500 interventi.

L'incontro di oggi a Roma è stato presieduto dal direttore generale della programmazione Renato Botti, e ha visto la visita breve del ministro Beatrice Lorenzin. Alla riunione erano presenti l’assessore Gucciardi, e i sindaci di Petralia Sottana, Alimena e il vice sindaco di Castella Sicula Santo Inguaggiato, Alvise Stracci e Vincenzo Lapunzina. “I tre sindaci, - si legge in una nota congiunta diffusa al termine dell'incontro - rappresentanti di un vasto territorio che include nove comuni montani delle Madonie, hanno portato al tavolo elementi di riflessione chiedendo la deroga alla chiusura del punto nascita”.

La chiusura del Punto di Petralia Sottana, come detto, era stata determinata dalla valutazione tecnica del Comitato percorso nascita nazionale in base ai mancanti requisiti di sicurezza, tra i quali il mancato raggiungimento del numero minimo di 500 parti l’anno (128 parti nel 2014) e la mancanza di personale medico (gineocologi, ostetrici, pediatri – neonatologi e anestesisti) nel corso delle 24 ore. I sindaci del comprensorio hanno motivato la loro richiesta di deroga con la mancanza, ad oggi, di efficienza nella rete di pronto intervento, per la mancanza di ambulanze medicalizzate e della disponibilità di una pista riscaldata per l’atterraggio dell’elisoccorso.

Gucciardi si è detto pronto a intervenire per quanto di competenza della Regione “per la predisposizione di tutti i requisiti di sicurezza del punto nascita di Petralia Sottana in tema di sale operatorie, tecnologia e medici in numero sufficiente per garantire l’apertura 'h 24' della struttura”. Ma potrebbe non bastare. Il direttore della programmazione Renato Botti, infatti, ha precisato, si legge sempre nel comunicato congiunto “come il numero dei parti effettuati siano comunque il primo elemento per la sicurezza dei pazienti", ma ha anche preso nota delle peculiarità rappresentate dai sindaci e dalla volontà dell’assessore di creare gli strumenti necessari per una deroga temporanea alla struttura di Petralia Sottana proprio in considerazione della morfologia del territorio servito dal Punto Nascita.

Insomma, una apertura c'è. Anche per una “deroga temporanea”, si legge già nella nota diffusa da Ministero, assessorato e sindaci. Ed è già qualcosa. Adesso bisognerà capire solo quali elementi di novità potranno arrivare a Roma dalla Sicilia. Quali dati e considerazioni, insomma, potranno far cambiare idea a un governo nazionale che anche oggi ha sottolineato la centralità del numero dei parti. Sebbene per altri centri, come quello di Bronte, di gran lunga al di sotto della soglia dei 500 interventi, una deroga temporanea, in attesa di creare le condizioni ottimali di sicurezza era stata concessa. Tra le polemiche, però. Legate al fatto che quella cittadina rappresentasse storicamente un feudo elettorale di esponenti siciliani del Nuovo centrodestra, cioè il partito del ministro. Alcuni di loro, però, oggi esultano. E' il caso del deputato regionale Pietro Alongi che esprime “piena soddisfazione per l'operato del ministro Beatrice Lorenzin che ha saputo ascoltare le grida d'allarme sollevate dal popolo madonita e dai suoi amministratori”. Per il sindaco di Pollina Magda Culotta, invece, "l'apertura del ministro Lorenzin sul punto nascite di Petralia Sottana e la decisione di incontrare la delegazione siciliana ci conferma che siamo sulla strada giusta e ci incoraggia a proseguire nella nostra battaglia per il diritto alla salute". Ma la strada è ancora lunga. E nonostante il cauto ottimismo, sembra ancora in salita.

LA GIORNATA

L'incontro è fissato per il primo pomeriggio. E potrebbe essere quello decisivo. L'assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi è volato a Roma, dove incontrerà i dirigenti del Ministero alla Salute. Sul tavolo, il tema del punto nascita di Petralia Sottana per il quale il governo Renzi ha deciso la chiusura, respingendo la richiesta di deroga avanzata dall'assessorato regionale.

Una deroga che era giunta, invece, per i punti nascita di Licata e Bronte, territori considerati “feudi” del Nuovo centrodestra: lo stesso partito del ministro Beatrice Lorenzin. Il “no” al centro di Petralia, così, ha innescato le proteste veementi degli amministratori della zona. Alcuni sindaci oggi hanno proprio seguito Gucciardi, nell'incontro che si terrà nella nuova sede del Ministero all'Eur.

“Oggi – spiega a Livesicilia l'assessore – non potrò fare altro che ascoltare cosa avrà da dire il Ministero. Io, in qualità di assessore, ho fatto tutto ciò che andava fatto. Ho reiterato la richiesta di deroga anche, e non solo, per il punto nascite di Petralia, illustrando nel dettaglio anche i tempi di percorrenza dalle zone attualmente servite dalla struttura fino al centro più vicino, che oggi è quello di Cefalù. Tempi che potrebbero ulteriormente aggravarsi – aggiunge l'assessore – col peggioramente del clima e arrivare fino a un'ora e mezza, un'ora e tre quarti. Ma la decisione di concedere o meno la deroga, ripeto, è di competenza del ministero”.

Un ministero che, in caso di deroga, chiederebbe alla Regione il rispetto di una serie di requisiti di sicurezza. “L’assessore – ha detto nei giorni scorsi il deputato regionale di Ncd Pietro Alongi - saprà fornire le dovute assicurazioni sull’attuazione dei parametri di sicurezza per la struttura sottanese, già richiesti dal ministero, potrà essere di importanza fondamentale e, mi auguro, definitiva per la sorte di tante famiglie, delle puerpere e dei nascituri. Non si può lasciare questa area montana – conclude – non servita dalle strutture pubbliche, considerando la sua densità abitativa e la sua vastità nonché lo stato della viabilità che peggiora proprio nei mesi invernali. Attendiamo fiduciosi”.

E l'attesa è tanta. “Ovviamente – conferma Gucciardi – noi siamo pronti a intervenire subito sulla struttura. Ma senza l'ok del Ministero, e in particolare del Comitato nazionale percorso nascite, non possiamo fare nulla”. E una apertura del Ministero era giunta già dieci giorni fa, attraverso le parole del sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, in risposta a una interrogazione del deputato del Pd e sindaco di Pollina Magda Culotta: “Ove la Regione ritenga sottoporre ulteriore documentazione a supporto del mantenimento del punto nascita - ha detto infatti - sarà cura del ministero verificarla con il comitato per valutare le richiesta di deroga". "Bisogna partire proprio da questa apertura – ha commentato in quei giorni Magda Culotta, che chiama a raccolta tutti i sindaci e gli attivisti del comitato Pro Petralia - per continuare la battaglia e rispondere all'appello del Ministero attraverso la Regione". E il sì potrebbe arrivare proprio in queste ore.

aggiornamento 19.00

Il direttore generale della programmazione Renato Botti ha presieduto nel pomeriggio di oggi un incontro per discutere le tematiche relative al Punto Nascita di Petralia Sottana. Alla riunione erano presenti l’assessore regionale alla Sanità della Regione Siciliana Baldo Guicciardi, e i sindaci di Petralia Sottana, Alimena e il vice sindaco di Castella Sicula Santo Inguaggiato, Alvise Stracci e Vincenzo Lapunzina.

I tre sindaci, rappresentanti di un vasto territorio che include nove comuni montani delle Madonie, hanno portato al tavolo elementi di riflessione chiedendo la deroga alla chiusura del Punto Nascita.

La chiusura del Punto di Petralia Sottana era stata determinata dalla valutazione tecnica del Comitato Percorso Nascita Nazionale in base ai mancanti requisiti di sicurezza, tra i quali il mancato raggiungimento del numero minimo di 500 parti l’anno ( 128 parti nel 2014) e la mancanza di personale medico (gineocologi, ostetrici, pediatri – neonatologi e anestesisti) nel corso delle 24 ore.

I sindaci del comprensorio hanno contestato la georeferenziazione e motivato la loro richiesta di deroga con la mancanza, ad oggi, di efficienza nella rete di pronto intervento, per la mancanza di ambulanze medicalizzate e della disponibilità di una pista riscaldata per l’atterraggio dell’elisoccorso.

L’assessore Baldo Gucciardi, evidenziando come la Regione Siciliana abbia proceduto in tempi rapidissimi all’approntamento della rete delle emergenze e del percorso nascita, e condividendo le preoccupazioni per una struttura che garantisce assistenza in una zona del territorio di particolare fragilità con riferimento alle infrastrutture e all’altitudine, ha dichiarato la sua disponibilità a creare le condizioni per la predisposizione di tutti i requisiti di sicurezza del Punto Nascita di Petralia Sottana in tema di sale operatorie, tecnologia e medici in numero sufficiente per garantire l’apertura h 24 della struttura.

Il direttore della programmazione Renato Botti, accompagnato dai responsabili del Percorso Nascita, ha tenuto a precisare come il numero dei parti effettuati siano comunque il primo elemento per la sicurezza dei pazienti, ma ha preso nota delle peculiarità rappresentate dai sindaci e dalla volontà dell’assessore di creare gli strumenti necessari per una deroga temporanea alla struttura di Petralia Sottana proprio in considerazione della morfologia del territorio servito dal Punto Nascita.

L’assessore Gucciardi, al termine dell’incontro, ha convocato d’urgenza il Comitato Percorso Nascita regionale per la valutazione alla luce degli interventi che la Regione si impegnerà a realizzare.

Il ministro Beatrice Lorenzin, presente in due momenti dell’incontro, a chiusura dello stesso ha ribadito come l’unico interesse del ministero della Salute, così come di tutti i rappresentanti istituzionali, deve rimanere la sicurezza della mamma e del bambino.

Nei prossimi giorni saranno valutati le novità proposte dall’assessorato per arrivare alla migliore determinazione per la popolazione.