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Utilizzo dell'ex Fonderia Basile
Biagio Conte sferza la politica


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, Cronaca
Biagio Conte

Appello del frate laico alla guida della Missione di Speranza e Carità di Palermo. "Non è giusto togliere la speranza ai poveri: come promessoci ridonateci l’ex fonderia Basile, struttura adatta per il recupero e il reinserimento degli emarginati".

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PALERMO - "Dopo 20 anni di attesa per l’utilizzo dell’ex Fonderia Basile per ridare dignità e reinserimento ai fratelli emarginati ed esclusi da questa indifferente umanità, adesso questo progetto di speranza a noi tanto a cuore, come al Comune di Palermo con il sindaco Leoluca Orlando che aveva messo simbolicamente la prima pietra e con l’intervento della Regione Siciliana che ci avrebbe ripristinato tutto il tetto, Palermo perde un’altra speranza e ripiomba nel buio, nell’inerzia e di non potersi rialzare".

Queste le parole di una lettera del frate laico Biagio Conte, da anni alla guida della Missione di Speranza e Carità di Palermo, con la quale sferza la politica e la burocrazia. "Il male di questa città continua a sopraffare il bene - continua la missiva inviata ai giornali -, così si perde la riqualificazione dei quartieri, le strutture sociali, ricreative e sportive per una sana e giusta crescita dei bambini e dei giovani. Lo stesso hanno fatto con padre Pino Puglisi ostacolandolo nel realizzare queste preziose strutture e opere indispensabili per il quartiere di Brancaccio e i quartieri della città di Palermo; si ripetono gli errori della storia. La nostra città non può chiudersi in se stessa solo con il commercio, i trasporti e le infrastrutture che fanno i propri interessi ma deve anche aprirsi venendo incontro ai bisogni materiali e spirituali della città e dell’umanità. Bisogna creare le giuste strutture, i giusti spazi e recuperare quelli esistenti, per il bene di questa generazione e di quelle future. Dobbiamo tutti insieme lavorare per il bene comune, comune significa comunione, solidarietà, servizio, integrazione, vera fratellanza. Per queste giuste cause ho sempre sentito nel mio cuore di dare la mia vita, prendendo l’esempio di tanti giusti che hanno donato la loro vita per il bene di questa città, di questa terra di Sicilia, l’Italia, l’Europa e il mondo intero. Mi abbandono al Buon Dio, certo che Lui provvederà e spero anche nelle istituzioni preposte a migliorare questa società.Ognuno deve fare la sua parte".

"Non è giusto togliere la speranza ai poveri: come promessoci ridonateci l’ex fonderia Basile, struttura adatta per il recupero e il reinserimento degli emarginati. Attendiamo dal 1995. Da più di 15 anni attendiamo la concessione in affidamento dei rimanenti spazi dell’edificio ex Santa Caterina Accoglienza Femminile. Da 15 anni attendiamo il comodato d’uso della ex caserma aeronautica che da cinque anni ci penalizza ad utilizzare la nuova cabina elettrica e l’impianto fotovoltaico donatoci dalla stessa Regione di Sicilia! Un danno che si ripercuote sempre nei più deboli. Bisogna accorciare i tempi interminabili della burocrazia rendendola più accessibile e fluibile per il bene comune. E’ giusto rivedere le norme, le leggi e semplificarle. Il rapporto fra le istituzioni e i cittadini deve essere di una maggiore fiducia e di reciproco accordo. I cittadini e le istituzioni non sono due mondi diversi, ma un'unica famiglia".

"Ricco e povero devono camminare insieme; il povero ha bisogno del ricco ed il ricco ha preziosamente bisogno del povero. E’ indispensabile che non si crei questa spaccatura: così non potrà mai crescere la nostra società ma regredire... Bisogna urgentemente garantire il lavoro per chi non lavora e un tetto per chi non ha una casa. Ricostruiamo la casa è ridoniamo speranza ha chi non è ha".