Live Sicilia

la vertenza

Raffineria a rischio, Gela si mobilita
Migliaia in corteo per il lavoro


Articolo letto 10.557 volte
eni, gela, petrolchimico gela, raffineria, sciopero gela, Caltanissetta
Il corteo di gela (Foto Cassisi)

Assieme ai lavoratori dell'indotto e del diretto sfilano in corteo tutte le categorie produttive, gli studenti, i professionisti, i pensionati, i sindaci dei comuni del comprensorio e il clero gelese. LA CITTA' IN PIAZZA PER IL LAVORO - FOTOGALLERY

VOTA
0/5
0 voti

GELA (CALTANISSETTA) - Migliaia di persone (20 mila, per gli organizzatori, 10-12 mila per la polizia) hanno sfilato in corteo a Gela per aderire allo sciopero proclamato dal Consiglio comunale (in seduta permanente da 5 giorni), per dire no alla chiusura della raffineria dell'Eni e per "difendere 2.500 posti di lavoro e lo stesso futuro della città". Dal piazzale antistante l'ospedale fino a piazza Municipio, percorrendo corso Aldisio e corso Vittorio Emanuele, c'erano tutte le categorie sociali, compresi i rappresentanti di Confindustria Sicilia, Rosario Amarù e Carmelo Turco. "Oggi c'è una città unita, a dimostrazione che si può fare sistema", ha detto Amarù auspicando che "lo facciano anche i politici". Metalmeccanici in tuta, avvocati in toga, sacerdoti di tutte le parrocchie, studenti, pensionati, donne, bambini, seguivano sindaci e gonfaloni di una dozzina di comuni del comprensorio, con bandiere e striscioni, in una vera e propria mobilitazione di popolo.

Solidarietà è giunta da ogni parte della Sicilia con delegazioni di lavoratori di Cgil, Cisl Uil e Ugl, dai Cantieri navali di Palermo agli edili di Enna, da Agrigento a Catania. Numerosi gli slogan e i cartelloni satirici che prendevano di mira il premier Renzi, rappresentato con il naso lungo di Pinocchio. All'arrivo in piazza Municipio, i ragazzi delle scuole gelesi hanno intonato l'inno di Mameli, quasi a sottolineare la dimensione nazionale del problema e gridato "vogliamo rimanere a Gela". Il sindaco, Domenico Messinese, ha detto che "oggi è una giornata storica per Gela e la Sicilia che si batteranno strenuamente in difesa dell'occupazione e lo sviluppo contro ogni disegno di smantellamento della nostra realtà industriale e per costruire un futuro alle nuove generazioni".