Live Sicilia

La nota

L'Autorità portuale di Palermo:
"Nessuna guerra con Termini"


Articolo letto 2.351 volte
VOTA
5/5
2 voti

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell'Autorità portuale di Palermo in merito all'articolo pubblicato da Livesicilia sulla "guerra" dei porti siciliani.

"A partire dal 2007, anno dell’ampliamento della giurisdizione dell’Autorità portuale di Palermo al porto di Termini Imerese, gli interventi infrastrutturali nello scalo termitano sono stati numerosi. L’Autorità portuale, infatti, ha ritenuto fondamentale spingere verso un rilancio del porto di Termini, dotandolo di opere infrastrutturali adeguate e lavorando sull'incremento dei traffici. Va anche specificato che Termini Imerese, quale porto di interesse nazionale, è finanziato con fondi direttamente dello Stato, non rientranti nella programmazione della Regione siciliana sui porti di propria competenza.

Gli interventi, nel corso degli anni, hanno riguardato in particolare i lavori di consolidamento e di ripristino statico dei piazzali del porto commerciale, e il rifacimento degli impianti e degli arredi. E’ stato realizzato un terminal passeggeri, mentre sono in corso di appalto i lavori di completamento del molo foraneo di sopraflutto e sottoflutto. Tutti interventi propedeutici e necessari per accogliere le compagnie di navigazione, e che hanno previsto un notevole investimento economico.

Nel Piano di intervento per il Sud del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il triennio 16/18, l’Autorità portuale di Palermo ha inserito il dragaggio per portare a -10 gli specchi acquei antistanti la diga foranea, la banchina Riva e il molo trapezoidale nord (35 milioni di euro), il cui progetto è già stato redatto, e servirà ad accogliere navi con un pescaggio superiore a quello adesso consentito che in alcuni punti non supera i sei metri; il completamento del molo di sopraflutto (20 milioni) e di sottoflutto (1.5 milioni), i cui lavori stanno per essere appaltati, e i lavori di security e videosorveglianza (4,2 milioni).

L’Autorità portuale ha anche ritenuto opportuno sospendere l'applicazione dei diritti fissi dovuti all'Ente per i passeggeri in imbarco-sbarco su-da traghetti, e i canoni suppletivi dovuti per l’imbarco/sbarco di autoveicoli: un’ulteriore azione promozionale con l’esplicito intento di attrarre nuovi traffici, venendo incontro agli operatori in questo lungo periodo di crisi.

Nel dettaglio, nel mese di gennaio, hanno attraccato nel porto di Termini, ad oggi, sei navi, e altre due sono previste il 29 e il 30, oltre a due approdi della Majestic di Grandi Navi Veloci. Inoltre, nel 2015, il traffico di rinfuse solide, cereali in particolare, è cresciuto del 24%".

“Non siamo in guerra”, è il commento del presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Vincenzo Cannatella. “Gli accorpamenti servono per meglio pianificare le attività infrastrutturali e non per sottrarre posti di lavoro. Un porto nasce e cresce nei traffici dove c’è un’esigenza di domanda/offerta e l’Autorità portuale, che ha tra le sue funzioni la promozione dei traffici, ha fatto e continuerà a fare di tutto per ottemperare a tale compito. Lo spirito della nuova riforma portuale è quello della razionalizzazione degli investimenti per evitare cattedrali nel deserto”.