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La riunione

Sanità, via libera ai concorsi
Saranno 4.500 i nuovi contratti


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, Politica

La giunta ha approvato gli atti aziendali di Asp e ospedali siciliani: cade uno degli ultimi ostacoli verso le nuove assunzioni (saranno circa 4.500). Via libera a Palazzo d'Orleans anche all'accordo-quadro sulle prerogative sindacali: tagli anche a distacchi, aspettative e assemblee. Tagli ai permessi sindacali, Crocetta: "Risparmi per 2,4 milioni"

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PALERMO - Gli ultimi ostacoli sono caduti. E adesso, dopo mesi di annunci, la strada verso i nuovi concorsi della Sanità siciliana è effettivamente spianata. La giunta infatti ha approvato gli atti aziendali e le piante oraniche di Asp e ospedali siciliani. Lo ha fatto accogliendo molti dei rilievi sollevati due giorni fa dalla Commissione Sanità all'Ars presieduta da Pippo Digiacomo.

Il parere positivo dell'Assemblea ha preceduto l'approdo in giunta avvenuto oggi. Adesso, serviranno gli ultimi passaggi. Alcune aziende dovranno infatti ancora completare l'iter. Quindi, potranno stilare le nuove piante organiche. Sulla base di queste, quindi, potranno essere pubblicati i primi bandi e i primi concorsi.

Concorsi che, nelle stime dell'assessore alla Salute Baldo Gucciardi, potrebbero portare alla concretizzazione di circa 4.500 contratti. Di questi, però, solo un terzo dovrebbe essere costituito da nuovi posti di lavoro: 80, 100 nuovi posti per azienda o ospedale. Gli altri due terzi consisteranno, da un lato nella stabilizzazione dei precari di Asp e ospedali, dall'altro nel ricorso (obbligatorio per legge) alla mobilità: alla possibilità, insomma, che i siciliani attualmente in servizio in altre Regioni possano tornare nell'Isola.

Nei mesi scorsi, le ipotesi di assunzioni nella Sanità erano state al centro anche delle attenzioni della Corte dei conti. I magistrati contabili infatti avevano lanciato un monito al governo regionale: “Eventuali nuove ipotesi di assunzione della sanità – ha detto la Corte nel corso di un'audizione in Commissione bilancio all'Ars – deliberate al di fuori delle competenti sedi di negoziazione ed in assenza di reali e realistiche fonti di copertura della spesa, presenterebbero infatti, ad avviso della Corte, non solo profili di scarsa coerenza col vigente quadro normativo, ma, soprattuto porrebbero evidenti problematiche di sostenibilità finanziaria”. Ma il governo è convinto che i conti siano a posto. E così, verosimilmente da metà dell'anno, si potrà procedere con le prime assunzioni.

 “L'iter – ha detto Gucciardi – ha previsto per diversi mesi il coinvolgimento del Ministero della Salute, della commissione parlamentare regionale, dei dirigenti degli assessorati, dei direttori generali, dei sindaci dei territori, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni, in un processo democratico che ha permesso di migliorare la proposta iniziale. Abbiamo puntato non solo a salvare le strutture a rischio chiusura, ma alla modernizzazione del sistema sanitario regionale, che si libera di inutili duplicazioni tenute in piedi spesso per motivi politici”.

“Con tali atti – ha affermato il presidente Crocetta – si darà il via libera ai concorsi, dando la possibilità a centinaia di lavoratori di essere assunti, ma soprattutto si migliorerà la qualità dei servizi. Ritengo importante l'idea degli Ospedali Riuniti – continua il governatore – una grande intuizione del governo regionale, che impedendo la chiusura di tanti piccoli ospedali li specializza, trasformando la rete ospedaliera siciliana in una rete di eccellenza. E' un atto storico – aggiunge Crocetta – che si ascrive a un governo che non fa annunci, ma i fatti ed io sono orgoglioso del grande lavoro che stiamo facendo per modernizzare la Sicilia”.