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La vertenza Almaviva
Un tavolo di crisi alla Regione


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PALERMO - Operatori di Almaviva Contanct, stanno partecipando al sit-in indetto davanti agli uffici dell'assessorato regionale alle Attività produttive in via degli Emiri, a Palermo, in attesa dell'incontro con l'assessore al ramo Mariella Lo Bello e le organizzazioni dei lavoratori. Al sit-in, secondo la stima dei sindacati, partecipano 300 persone. A Palermo Almaviva ha due sedi e un organico di circa 4.500 addetti; altri mille operatori lavorano a Catania. I dipendenti sono in solidarietà fino a maggio e 1.500 rischierebbero il posto di lavoro. "Chiediamo - dice il segretario provinciale della Slc Cgil di Palermo, Maurizio Rosso - la convocazione di un tavolo regionale a tutela dei posti di lavoro. Il settore servizi è fondamentale in Sicilia e a Palermo non possiamo permetterci di perdere nemmeno un posto di lavoro".

Regione e sindacati torneranno a riunirsi il 16 febbraio a Palermo per discutere delle vertenza del call center Almaviva. Lo rendono noto il sindacati, dopo l'incontro di questa mattina con l'assessore regionale alle Attività produttive Mariella Lo Bello. Secondo quanto emerso, il governo siciliano si è impegnato ad avviare un'interlocuzione con il governo nazionale e aprire un tavolo di crisi regionale (coinvolgendo anche l'assessorato siciliano al Lavoro, oltre che quello alle Attività produttive) per il settore dei call center in Sicilia, e individuare misure di politiche attive del lavoro. Il gruppo Almavica Contact conta circa 6 mila i dipendenti nell'Isola: mille dipendenti lavorano a Catania; altri 4.500 nelle due sedi di Palermo. I dipendenti sono in solidarietà fino a maggio. Secondo le stime dei sindacati a rischio esuberi nel capoluogo siciliano sarebbero circa in 1.500 addetti. Prima del nuovo vertice di metà febbraio, l'assessore regionale alle Attività produttive Mariella Lo Bello avvierà un'interlocuzione con le aziende commettenti e i vertici di Alamaviva.

La nota di Cgil, Cisl e Uil. Siamo stati convocati stamattina all’Assessorato Attività produttive regionale per affrontare la delicata vertenza dei lavoratori Almaviva Contact Palermo. Abbiamo evidenziato l’importanza strategica dei call center non solo per l’economia del territorio, ma anche per lo sviluppo industriale che tale settore può avere, in conseguenza dell’attivazione dell’agenda digitale e delle innovazioni tecnologiche nel Paese. Nel focalizzare la vertenza Almaviva abbiamo sottolineato l’importanza della tempestività di un intervento decisivo della Regione, in quanto l’azienda ha comunicato l’intenzione di aprire a breve le procedure di licenziamento collettivo per migliaia di persone. Abbiamo richiesto un posizionamento politico forte del Governo regionale nel garantire le risorse utili alla risoluzione positiva della vertenza, attraverso politiche attive del lavoro (una seria formazione per la riqualificazione professionale) e il recupero delle risorse economiche per la copertura degli ammortizzatori sociali in deroga. L’Assessore Lo Bello si è impegnata a convocare nei prossimi giorni i maggiori committenti del settore e le aziende che operano in outsourcing, al fine di presidiare le garanzie per migliaia di lavoratori da possibili speculazioni, tese all’abbattimento del costo del lavoro con una riduzione del salario e dei diritti e mettere in sicurezza il perimetro occupazionale consolidatosi negli ultimi anni. A seguito dell’accertamento di ben 137 violazioni dell’art. 24 bis sulle delocalizzazioni, l’Assessore ha dichiarato di voler chiedere al Governo nazionale l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. L’incontro di oggi costituisce il primo passo in avanti della Regione sulla vertenza Almaviva. Continueremo le azioni di lotta insieme ai lavoratori attraverso le ulteriori iniziative che metteremo in campo nei prossimi giorni. Ribadiamo che la vertenza Almaviva, per numero di occupati e logistica aziendale, non può prescindere da una forte connotazione nazionale, titolare del riordino delle regole che attengono all’intero settore produttivo.