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La sentenza

Export illegale di auto di lusso
Motorizzazione, funzionari assolti


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Foto d'archivio

Le auto rubate o prese in leasing arrivavano dalla Romania, sbarcavano nel porto di Ancona e venivano immatricolate a Palermo. Della banda, però, non avrebbero fatto parte i tre palermitani sotto processo.

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PALERMO - “Non hanno commesso il fatto”. Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Ancona ha assolto tre palermitani coinvolti in un'inchiesta su un mega riciclaggio di auto. Escono puliti dal processo Giovanni Costantino, ex funzionario della Motorizzazione, ora in servizio al Genio civile di Palermo; Luigi Costa, pure lui ex funzionario della Motorizzazione, poi in servizio all'assessorato regionale alle Infrastrutture e trasporti; Ignazio Di Chiara, titolare di un'agenzia di disbrigo pratiche automobilistiche. Erano difesi dagli avvocati Angelo Formuso e Antonio Turrisi. Assolti pure Maurizio Spinelli, titolare di agenzia di Roma, Daniele Assennato e Roberto Ricciardi.

Secondo l'indagine, le auto rubate o prese in leasing arrivavano dalla Romania, sbarcavano nel porto di Ancona e venivano immatricolate a Palermo, presso l'ufficio della Motorizzazione. L'organizzazione di cui, però, non fecero parte i siciliani con questo stratagemma avrebbe rivenduto 58 macchine di grossa cilindrata.