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La vertenza

Tagli alle graduatorie
Forestali sul piede di guerra


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In Finanziaria la norma che blocca il turn-over degli operai. Giovedì un corteo (nella foto d'archivio una delle ultime proteste dei lavoratori del settore).

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PALERMO – La novità è contenuta nelle pieghe di una Finanziaria che l'Ars non ha ancora approvato. Ma gli effetti, almeno stando ai rappresentanti dei lavoratori, si sentono già. E i sindacati sono già sul piede di guerra. Il blocco delle graduatorie provoca la rivolta dei forestali siciliani: oggi, infatti, i sindacati confederali sono al Centro per l'Impiego per chiedere lo sblocco degli scorrimenti dei lavoratori. In attesa di una manifestazione che a questo punto è nell'aria.
La regola, al momento, è quella del turn-over. I forestali sono divisi in quattro categorie: assunti full time, “centocinquantunisti” (quelli che lavorano cioè 151 giorni all'anno), “centounisti” (101 giorni di lavoro ogni anno) e “settantottisti” (78 giornate all'anno). Ogni volta che da un bacino ne esce uno perché, ad esempio, va in pensione, il più alto in graduatoria del livello inferiore ne prende il posto. In altre parole, se un forestale full-time lascia la Regione, il più anziano “centocinquantunista” passa a tempo pieno, lasciando il suo posto a un “centounista”, e così via, fino allo svuotamento della categoria dei “settantottisti”. Con la Finanziaria questo meccanismo verrebbe interrotto. I sindacati, però, obiettano che una formula di questo genere nega le prospettive di stabilizzazione a chi si trova più in basso nella scala dei forestali.
A questo elemento se ne aggiungono altri due. La Regione, infatti, ha intenzione di tagliare i rimborsi chilometrici per i forestali, e intanto la Cassazione ha stabilito che gli arretrati contrattuali percepiti dai lavoratori fra il 2006 e il 2009 sono illegittimi. Senza una sanatoria, ciascuno dei 26 mila operai si troverebbe a dovere restituire una somma compresa tra mille e cinquemila euro, per un totale di circa 40 milioni. E la piazza si scalda: giovedì, ad esempio, il sindacato Mab radunerà i propri iscritti alle 9,30 davanti al teatro Massimo per un corteo che sfilerà verso Palazzo d'Orléans. La Finanziaria non ha ancora iniziato il suo percorso in Aula, ma le tensioni ci sono già.