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Un sindaco ancora "in sospeso"
Raffadali attende il Tar


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, Agrigento, Politica
RAFFADALI (AGRIGENTO) - Un sindaco ancora in sospeso. E tale destinato a rimanere per tutto il primo anno del suo mandato. Il risultato delle elezioni amministrative a Raffadali (Agrigento) sarà in bilico fino al 27 maggio prossimo. Data in cui il Tar ha rinviato la decisione sul ricorso presentato da Pietro Giglione sulla vittoria di Silvio Cuffaro nella corsa a Palazzo di Città. Il vice Prefetto Giovanna Termini, delegato dal Prefetto di Agrigento Nicola Diomede, ha infatti chiesto ai giudici amministrativi una proroga di 45 giorni per la verifica del risultato elettorale.

Proroga accordata dalla seconda sezione del Tar che, come detto, ha rinviato la decisione sul ricorso a fine maggio. A un anno esatto, cioè, dalla vittoria al fotofinish di Silvio Cuffaro, che fu eletto sindaco di Raffadali con uno scarto di appena cinque voti su Pietro Giglione. Che contro quell'esito ha deciso di ricorrere al Tar. Da un lato, lo sfidante di Cuffaro ha chiesto l'annullamento del verbale delle operazioni dell'Ufficio centrale e la "correzione" del risultato elettorale, con la conseguente proclamazione a sindaco di Raffadali e l'assegnazione di un ulteriore seggio in consiglio comunale alle liste della propria coalizione. Dall'altro, Giglione ha richiesto l'integrale annullamento e la ripetizione delle operazioni di voto in una delle sezioni del comune agrigentino. Comune che ha atteso con il fiato sospeso l'esito di una battaglia all'ultimo voto. E che deve trattenere il respiro ancora per un po'.