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Fratel Biagio, un lume di speranza
"Alla Missione il terreno conteso"


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Fumata bianca dopo un incontro tra gli imprenditori Bonetti e Cannone e i vertici della Missione. Il fondo potrà essere riacquistato dalla comunità guidata dal frate laico in sciopero della fame da otto giorni. (la fiaccolata di ringraziamento)

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PALERMO -  Alla fine hanno vinto tutti: ed è la più dolce delle vittorie. Ha vinto l'uomo col saio che ha interrotto lo sciopero della fame, perché avrà il suo terreno per i poveri. Hanno vinto gli imprenditori che avevano acquistato gli spazi e i capannoni fantasma dell'ex 'Fonderia Basile', perché sono stati capaci di fare un passo indietro. Ha vinto il Comune di Palermo, soprattutto nella persona del sindaco Orlando che ha messo in campo il suo carisma. E ha vinto, per una volta, la speranza.

Dunque, l'ex 'Fonderia Basile' di via Archirafi resterà – salvo sorprese - a disposizione di Fratel Biagio che digiunava da più di una settimana, da quando si era saputo che quella terra di missione, rifugio promesso ai diseredati dalle precedenti amministrazioni, era stata acquistata all'asta. Una notizia amarissima per il fraticello laico, impegnato nell'astensione dal cibo e risoluto ad andare fino in fondo: “Solo la bontà salverà Palermo e io posso anche soffrire e morire per una città più umana, più intrisa di fraternità”. L'auspicio alla salvezza non dovrebbe essere caduto invano.

Questo pomeriggio, l'incontro tra Biagio e gli imprenditori Bonetti e Cannone che dovrebbero cedere alla Missione la Fonderia al prezzo d'acquisto: circa 160 mila euro. Dove prenderebbe i soldi la comunità? In parte grazie all'aiuto della fondazione Giovanni Paolo II di Firenze, in parte grazie alle offerte e alla mobilitazione che i volontari intendono lanciare da subito. "Abbiamo raggiunto un accordo di massima molto importante - ha commentato don Pino Vitrano, uno dei principali punti di riferimento della Missione -.  Bonetti e Cannone si sono mostrati corretti e disponibili". La serata si è conclusa con una Messa di ringraziamento e una fiaccolata. Ora si aspettano gli sviluppi concreti per trasformare definitivamente la speranza in realtà.