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L'INCHIESTA

Caso Saguto, indagato un ufficiale
"Rivelazione di segreto istruttorio"


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Il magistrato Silvana Saguto

Rosolino Nasca, fino a pochi mesi fa in servizio alla Dia, ha ricevuto un avviso di proroga delle indagini. Il colonnello si occupava di indagini patrimoniali ed era in stretto contatto con Silvana Saguto (nella foto), l'ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo.

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PALERMO - C'è anche il colonnello della Dia Rosolino Nasca nel registro degli indagati del caso Saguto. Ni giorni scorsi ha ricevuto un avviso di proroga delle indagini nell'ambito dell'inchiesta dei pm di Caltanissetta sulla gestione dei beni sequestrati alla mafia. Il reato che gli viene contestato è quello di rivelazione di segreto istruttorio.

Il nome di Nasca era già emerso nei mesi scorsi dalle carte dell'indagine. L'ufficiale si occupava di indagini patrimoniali ed era in stretto contatto con Silvana Saguto, ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo. L'avviso di proroga è criptico. Non si fa riferimento alla notizia che Nasca avrebbe rivelato. Il suo legale, l'avvocato Giuseppe Gerbino, non ha avuto notificato altri atti giudiziari. Si sa, però, che Nasca è indagato dal procuratore aggiunto Lia Sava e dai sostituti Grabiele Paci e Maria Cristian Lucchini. Nei giorni scorsi,. sempre da un avviso di proroga di indagini per altri sei mesi, si è scoperto che anche l'ex prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, è finita sotto inchiesta.

Nasca non è più in servizio alla Direzione investigativa antimafia di Palermo. Dopo che nei mesi scorsi furono pubblicate le intercettazioni, l'ufficiale è stato trasferito a Torino dove è tornato a fare il finanziere.