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Corsello e le unioni civili

Il pediatra che ha scandalizzato
tutti i 'liberi pensatori'


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Basta poco per diventare vittime del libero pensiero altrui che non sopporta la libertà del tuo. Giovanni Corsello, pediatra nativo di Cefalù, di 58 anni, professore universitario a Palermo e presidente, dal 2012, della Società Italiana di Pediatria ha osato l'inosabile. Il prof ha offerto un contributo ragionato, da esperto, sulla famiglia e sulle unioni civili (qui l'intera dichiarazione): "Non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso non abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell'età evolutiva. Il dibattito si è mantenuto su una sfera prevalentemente politica ed ideologica. Riteniamo che la discussione dovrebbe comprendere anche i profili clinici e psicologici del bambino''.

Tutta una spuma progressista tra ieri e oggi si è scatenata contro il cattedratico, colpevole solo di avere ricordato un semplice fatto: bè, confrontatevi pure, ma ricordate che esistono anche i diritti degli 'adottabili'.

All'indomani delle polemiche, il prof, al telefono, si dice assai dispiaciuto dell'equivoco: "Sono davvero meravigliato. Il mio intervento voleva proprio stigmatizzare l'eccessiva contrapposizione ideologica che c'è su questo e su altri punti controversi. Non si è affrontato un ragionamento con aspetti tecnici e con pacatezza. Si preferisce strumentalizzare". Poi, ribadisce: "Non volevo sminuire l'affetto potenziale di genitori dello stesso sesso. Basta rileggere le mie affermazioni senza pregiudizi: "La maturazione psicologica di un bambino si svolge lungo un percorso correlato con la qualità dei legami affettivi all'interno della famiglia e con i coetanei. La qualità delle relazioni umane e interpersonali, nonché il livello di stabilità emotiva e la sicurezza sociale di un bambino sono conseguenze di una maturazione psicoaffettiva armonica. Studi e ricerche cliniche hanno messo in evidenza che questi processi possono rivelarsi incerti e indeboliti da una convivenza all'interno di una famiglia conflittuale, ma anche da una famiglia in cui il nucleo genitoriale non ha il padre e la madre come modelli di riferimento''. 

E invece è scoppiato il finimondo: un'insurrezione di liberi pensatori. "Poteva succedere ed è successo - conclude il prof con un mezzo sospiro -. In fondo, faccio il pediatra solo da trent'anni...".